SINTESI E FOTOGALLERY –  26 MARZO SALA LIGNEA BIBLIOTECA BERIO


Ha avuto luogo mercoledì 26 marzo a Genova presso la Biblioteca Museo dell’Attore la tavola rotonda “La drammaturgia della vita. Mi affermo, rinuncio, comcilio. Donna, lavoro, società.” il secondo degli incontri di presentazione che il PREMIO IPAZIA ALLA NUOVA DRAMMATURGIA organizzerà in tutta Italia da marzo a settembre con i critici, gli studiosi, i docenti universitari,i direttori delle riviste di settore, i direttori di Teatri, Enti Teatrali e Scuole d’Arte Drammatica componenti del Comitato Promotore.
Questi appuntamenti hanno lo scopo di diffondere il Bando soprattutto tra i giovani, approfondirne i contenuti e le tematiche, indicare le linee guida della produzione teatrale a livello nazionale in cui il Premio si inserisce, stimolare il dibattito tra addetti ai lavori e il pubblico sull’attuale situazione del Teatro.

Giunto alla sua seconda edizione, questo Premio, nato nell’ambito del Festival dell’Eccellenza al Femminile “ha la finalità di valorizzare le figure femminili nel Teatro” dichiara Consuelo Barilari, Direttore Artistico del Festival ed ideatrice Del Premio; “e celebrerà con diversi appuntamenti anche le grandi attrici recentemente scomparse, da Franca Rame a Rossella Falk, da Regina Bianchi ad Anna Proclemer a Mariangela Melato, fonte di ispirazione ed esempi di umanità e professionalità per le nuove generazioni”. 

L’incontro genovese è stato aperto da Eugenio Pallestrini, direttore del Teatro Stabile di Genova e della Biblioteca Museo dell’Attore, che si è dichiarato molto contento di essere stato coinvolto e spera di poter presto ospitare un’iniziativa del Premio nel nuovo Museo dell’Attore.
Rira Cirio, Presidente Onorario della Giuria, ha sottolineato l’importante ruolo che il Teatro deve occupare nel contesto sociale, in quanto menzogna e finzione teatrale sono fonte di verità e quindi strumento di indagine della realtà. “Mi fa piacere presiedere la giuria di un Premio con tematiche open, dove chi scrive può essere uomo o donna. Spero di leggere qualcosa di bello e che questa manifestazione possa diventare un appuntamento importante per il rifiorire di una drammaturgia italiana dal respiro internazionale. “
Carla Olivari, vicedirettore del Teatro Stabile di Genova e della Biblioteca Museo dell’Attore, ha sottolineato che la grandezza di questo Premio risiede nel dare la possibilità a giovani drammaturghi e attori di portare in scena materiale nuovo. Ha inoltre ricordato come in termini di conciliazione e conciliabilità le capacità delle donne di trovare una sintesi tra vita pubblica e privata sia eccezionale e vada perciò ufficialmente riconosciuta l’importanza del loro lavoro in tutti gli ambiti, senza usurpazioni di merito.

Silvana Zanovello, Presidente della Giuria,ha ricordato che sul blog online del Secolo XIX è possibile trovare il link per leggere i testi della scorsa edizione, e via via di quelle che verranno, poiché “i testi sono i veri protagonisti che ci devono parlare”.

Giovanna Rosi, che ha condotto l’evento, ha letto i saluti di Etta Cascini, drammaturga, critico d’arte e componente della giuria del premio che non era presente per motivi di lavoro.

Un importante invito è inoltre giunto da Anna Laura Messeri, insegnante e direttrice della Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova: “fateci avere i testi che concorrono e che hanno concorso al premio. Noi lavoriamo sui testi, abbiamo bisogno e desiderio di lavorare su materiale nuovo. Non dimentichiamo che siamo stati primi negli anni 70 nel rappresentare Pinter”.

Laura Sicignano, drammaturga, regista e Direttore del Teatro Cargo, ha evidenziato l’attenzione che viene data al Teatro all’estero, e si auspica che un simile atteggiamento possa essere rivificato in Italia.
A chiudere l’incontro è stata l’attrice Orietta Notari, che ha letto, con grande emozione del pubblico, dei brani estratti dal testo vincitore della Prima Edizione del Premio, Mille Volte Tua di Letizia Sperzaga, giovane drammaturga e cantante lirica cremonese, anche lei in sala per l’occasione.