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FEF 2019 – LA XV EDIZIONE A GENOVA DAL 17 AL 25 NOVEMBRE


Stiamo lavorando alla presentazione della prossima edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile, che si svolgerà a Genova dal 17 al 25 novembre.
A breve alcune anticipazioni sul programma!


È stato presentato oggi, presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, la serata evento Caterina Artemisia Ipazia e… le altre, prevista per martedì 6 agosto a Sestri Levante presso l’Ex Convento dell’Annunziata alle ore 21:00 con ingresso gratuito.

Lo spettacolo Caterina Artemisia Ipazia e… le altre sarà presentato in anteprima assoluta nell’ex Convento dell’Annunziata di Sestri Levante martedì 6 agosto. Laura Curino, una delle più interessanti protagoniste della scena contemporanea europea, è qui interprete e autrice della drammaturgia finale di un progetto di scrittura collettiva guidato da Patrizia Monaco con la supervisione della regista Consuelo Barilari.

L’evento è il punto d’arrivo di un percorso laboratoriale iniziato l’autunno scorso, sempre a Sestri Levante, nell’ambito del Premio Ipazia alla Nuova Drammaturgia da anni costola portante del Festival dell’Eccellenza al Femminile diretto da Consuelo Barilari, e tornerà in scena a Genova in novembre durante la XV edizione del Festival (17/11>25/11), che avrà come argomento Il Corpo delle Donne.

Il progetto originario, declinato in una serie di incontri, dibattiti e letture che hanno coinvolto tutta l’area metropolitana genovese, si intitola “In nome di Santa Caterina”. Al centro, la leggendaria figura della Santa di Alessandria d’Egitto, patrona degli Studenti e dei Filosofi, che grazie all’intervento divino vinse il supplizio della ruota e fu decapitata su ordine dell’imperatore Massimino, dopo aver convertito al cristianesimo dotti e sapienti con la sua eloquenza. Il giorno dell’anno a lei dedicato è proprio il 25 novembre, diventato poi nel mondo la Giornata internazionale contro la Violenza sulle Donne.

Un gruppo di appassionati e professionisti provenienti da Genova, Sestri Levante, Lumarzo, Casarza Ligure, Chiavari e Moconesi, si è ispirato alla sua storia per intraprendere un emozionante viaggio attorno all’immagine e al significato del corpo femminile nella storia e nelle arti. Il processo di elaborazione dell’idea testuale passa dalle agiografie di Jacopo Da Varagine alla letteratura storica, e attraversa la vastissima iconografia religiosa che la riguarda. La Santa, con la ruota al suo fianco e la palma del martirio tra le mani, è uno dei soggetti più rappresentati dai pittori di tutte le epoche: anche all’Accademia Ligustica delle Belle Arti di Genova troviamo una statua in marmo che la ritrae (1537/1540), attribuita a Gian Giacomo e Guglielmo Della Porta. Di qualche decennio posteriore è la rappresentazione al femminile che ne dà la grande Artemisia Gentileschi, lei stessa vittima di violenza, con due dipinti molto famosi, uno custodito alla National Gallery di Londra, l’altro alla Galleria degli Uffizi di Firenze.

Il lavoro di ricerca interdisciplinare per costruire una drammaturgia ad intreccio sulla figura della Santa ha portato il progetto fino alle Gallerie degli Uffizi a Firenze che conservano il dipinto di Santa Caterina D’Alessandria di Artemisia Gentileschi. La Radiografia dell’opera, commissionata pochi mesi fa dal direttore Eike Schmidt all’Opificio delle Pietre Dure, ha rivelato in trasparenza un secondo dipinto. Questo evento ha dato il via a nuove suggestioni, in un gioco di sovrapposizioni, identità multiple e riscritture che nella drammaturgia finale si concretizza in una narrazione che accosta la figura di Caterina a quella di Artemisia e di Ipazia, la filosofa pagana martirizzata in epoca bizantina ad Alessandria ad opera dei seguaci di Cirillo: secondo alcuni studiosi “immagine simmetrica e inversa” della santa.

Ad introdurre lo spettacolo, saranno lo storico dell’arte Lauro Magnani (Università di Genova), la studiosa di Artemisia Gentileschi Roberta Bartoli (Kunsthistorisches Institut in Florenz-Max-Planck Institut – Accademia delle Arti del Disegno), la storica Cecilia Frosini e la restauratrice Maria Luisa Reginella, rappresentanti dell’Opificio delle Pietre Dure, l’istituto responsabile del restauro.

Santa Canterina d’Alessandria di Gian Giacomo e Guglielmo Della Porta
La statua in marmo fu realizzata in occasione della costruzione della muova cinta muraria eretta su progetto di Giovanni Maria Olgiati. In origine infatti era collocata in una nicchia posta sulla porta dell’Acquasola, detta anche di Santa Caterina. La porta venne demolita nel 1830 e la statua venne accolta nel palazzo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti. Attribuita da Vasari, Soprani e Ratti e dalla critica piu recente a Guglielmo Della Porta, l’opera e ritenuta oggi frutto della sua collaborazione con il padre Gian Giacomo. La figura della santa, martire sotto l’imperatore Massenzio o Massimino è presentata con ricche vesti e la corona in capo, perché apparteneva a una stirpe regale; con la mano destra regge la palma del martirio, mentre la sinistra e appoggiata ad una ruota dentata che, rompendosi per l’intervento divino, fece in massacro tra i pagani, e divenne il simbolo della vittoria della santa sul tiranno. Ai suoi piedi giace la testa di Porfirio, ufficiale di corte dell’imperatore, inviato in visita alla Santa in carcere. Convertitosi al cristianesimo dopo l’incontro, fu a sua volta decapitato insieme ai suoi soldati.

Santa Canterina d’Alessandria di Artemisia Gentileschi
La raffigurazione di una santa è un soggetto insolito per Artemisia, pittora di grandi scene di forte impatto emotivo e significato, non di ritratti. Sicuramente la pittora, fu affascinata come noi oggi, dalla figura di Caterina, colta, determinata e ribelle nella capacità di scegliere contro le imposizioni sociali dell’epoca e filosofa interessata, come Artemisia, a un mestiere tipicamente maschile in una società patriarcale.

Anteprima dello spettacolo
Caterina Artemisia Ipazia e… le altre
con Laura Curino
regia e immagini di Consuelo Barilari

Testo collettivo a cura del Gruppo Raggi X
(Rinaldo Cavagnaro, Patrizia De Franceschi, Sabina Desiderato, Carla Podestà, Fabio Zanardelli) condotto da Patrizia Monaco.
Supervisione Consuelo Barilari. Drammaturgia Laura Curino

Introducono Lauro Magnani (Università di Genova), Roberta Bartoli (Kunsthistorisches Institut in Florenz-Max-Planck Institut), Cecilia Frosini e Maria Luisa Reginella (Opificio delle Pietre Dure)

Videografica Sara Monteverde – Organizzazione Gianluca De Pasquale

www.eccellenzalfemminile.it

Schegge di Mediterraneo / Festival dell’Eccellenza al Femminile
Via Ponte Calvi 6/1d, Genova
Tel. 010 8540845 – 010 6048277
scheggedimediterraneo@fastwebnet.it segreteria@eccellenzalfemminile.it

Ufficio stampa
Marzia Spanu
Mob. +39 335 694 7068
info@marziaspanu.com




EVENTI PASSATI

Mercoledì 29 maggio ore 18:00
Sestri Levante (GE) – ex Convento dell’Annunziata/Sala Oleandro
FEF – Festival dell’Eccellenza al Femminile
con il Patrocinio di Regione Liguria e Città Metropolitana di Genova
Comune di Sestri Levante – Comune di Moconesi – Mediaterraneo Servizi
presenta
SFIDE TEATRALI /IN NOME DI SANTA CATERINA
ARTE E TEATRO A RAGGI X
Premio Ipazia alla Nuova Drammaturgia

Il Premio Ipazia alla Nuova Drammaturgia 2019 – organizzato e diretto da Consuelo Barilari – è già di scena, con un grande happening pubblico a Sestri Levante, mercoledì 29 maggio. Aprirà la serata d’onore Silvana Zanovello (critico teatrale e Presidente della Giuria del Premio Ipazia alla Nuova Drammaturgia) con il suo libro “Maschere e volti. Sfide Teatrali e scelte di vita raccontate dai protagonisti della scena” (De Ferrari Editore). Presentata al pubblico insieme alla giornalista Elisa Folli, l’opera propone uno sguardo originale e vivo sulla realtà del palcoscenico, al di là della macchina virtuale in cui lo spettacolo oggi sembra prigioniero, e ci introduce all’argomento che attraversa tutto l’evento: Arte e Teatro a raggi X.

Tra le mura quattrocentesche del Convento dell’Annunziata, in riva al mare, sarà presentato, il lavoro di drammaturgia corale IN NOME DI SANTA CATERINA – Radiografie teatrali, frutto dei laboratori organizzati per il Premio Ipazia. A condurre letture e dibattito, Consuelo Barilari, direttrice del Festival dell’Eccellenza al Femminile, l’attrice Sara Bertelà e la drammaturga Patrizia Monaco, insieme ai partecipanti del progetto Carla Podestà, Rinaldo Cavagnaro, Fabio Vizzari, Patrizia de Franceschi, Chiara Rivara.

Ospite straordinaria sarà Maria Luisa Reginella, la restauratrice dell’Opificio delle Pietre Dure. È stata lei, con il collega Roberto Bellucci a scoprire – grazie all’utilizzo di raggi ultravioletti, infrarossi e X – che la “Santa Caterina d’Alessandria” di Artemisia Gentileschi (1593-1654), potrebbe essere un ‘mash up’ tra l’autoritratto della celebre pittrice e quello di Caterina, figlia del Granduca Ferdinando de’ Medici. Il 4 marzo, Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi dove il dipinto è conservato, ha così commentato: “Potremo celebrare la Festa della Donna con queste importanti rivelazioni, che cambiano ciò che sappiamo riguardo ad Artemisia, una delle pittrici più importanti di tutta la storia dell’arte.”

“Questa finestra sull’Arte al femminile fu diffusa nei giorni più importanti per la gestazione del nostro progetto, suggerendoci l’impugnatura del lavoro” – dichiara Consuelo Barilari – “È così che ha iniziato a prendere forma l’elaborato In nome di Santa Caterina. In questa radiografia abbiamo visto la possibilità di un altro ‘doppio’ metaforico: quello tra Santa Caterina e Ipazia, figura fondamentale entrata nella nostra narrazione. Ipazia appare come l’alter ego, il lato oscuro di Caterina. Anche lei martirizzata nella stessa città e forse nello stesso periodo, ma persa nella damnatio memoriae.”

Il PREMIO IPAZIA ALLA NUOVA DRAMMATURGIA è un’iniziativa/concorso nazionale giunta al VII anno di vita (vedi Bando e Giuria in allegato) finalizzata all’incentivo e diffusione dell’educazione alla scrittura creativa e drammaturgica; sono coinvolte tutte le fasce di età, con l’obiettivo di riflettere su argomenti che riguardano la valorizzazione della Donna, e la narrazione di figure femminili come casi di Eccellenza al Femminile.

Quest’anno per la prima volta il programma delle attività del PREMIO è stato esteso anche ai territori e ai Comuni della Città Metropolitana con percorsi formativi e creativi di scrittura drammatizzata sui casi di eccellenza “al femminile” nell’Arte, nei Beni Culturali e nella Storia. Il progetto ha coinvolto persone di età, territori e Comuni differenti in un processo creativo di scrittura, guidati da drammaturghi, registi e giornalisti. La Giuria del Premio, con la finalità di unire l’argomento della scorsa edizione ovvero le grandi figure femminili al centro dei Beni Culturali e il nuovo argomento del Bando 2019 ovvero il Corpo delle Donne nell’Arte, nella Storia, nelle Religioni e nella Scienza, ha proposto come argomento la figura di Santa Caterina d’Alessandria, forse la più antica e universalmente conosciuta figura di donna “eccellente” che con il proprio corpo attraverso il martirio divenne primo simbolo della violenza sulle donne nella Storia dell’umanità. Patrona degli Studenti e dei Filosofi, il giorno dell’anno a lei dedicato è proprio il 25 novembre diventato poi nel mondo la Giornata internazionale contro la Violenza sulle Donne.

Info
segreteria@eccellenzalfemminile.it
www.eccellenzalfemminile.it


 

con il Patrocinio della Camera dei Deputati

FESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE
DONNE D’EUROPA

LE DONNE CHE HANNO FATTO L’EUROPA, evento conclusivo del ciclo di incontri Donne d’Europa, previsto per martedì 14 maggio alle ore 17:00, presso la Sala Consiglio della Città Metropolitana di Genova (Palazzo Doria Spinola – Largo Eros Lanfranco 1).

Link al Volume DONNE CHE HANNO FATTO L’EUROPA edito dal Senato della Repubblica

Info e prenotazioni
Schegge di Mediterraneo
Via Ponte Calvi 6/1d- 16124 Genova
Tel. 010 8540845 – 010 6048277
segreteria@eccellenzalfemminile.it
www.eccellenzalfemminile.it

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