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NEWS

FESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE
XVII edizione

NEXT GENERATION WOMEN
15 ottobre/ 28 novembre 2021

 

IL FESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE / NEXT GENERATION WOMEN PROPONE IL TEATRO, COME LUOGO DI CULTURA E DI CURA PER DEFINIZIONE.

CONSUELO BARILARI, IDEATRICE E DIRETTRICE DELLA MANIFESTAZIONE, PRESENTA MERCOLEDÌ 10 NOVEMBRE IL CONVEGNO INTERNAZIONALE DEDICATO A NUOVI PARADIGMI TEATRALI / DRAMMATURGIE DI GENERE E NUOVI LINGUAGGI

si consiglia la prenotazione via mail a segreteria@eccellenzalfemminile.it

Mercoledì 10 novembre ore 10.00 – 13.00 e 15:00 – 18.00

NUOVA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA GENOVA (via Balbi 40)

Luoghi della Cura/Il Teatro

NUOVI PARADIGMI TEATRALI / DRAMMATURGIE DI GENERE E NUOVI LINGUAGGI

Di fronte al clima di incertezza, di paura, di dubbio dopo la pandemia, quali risposte può dare il teatro? Attraverso la collaborazione con le reti delle Università italiane, già attive come soggetti promotori del Premio Ipazia alla Nuova Drammaturgia il Festival coinvolgendo voci rappresentative della critica, della drammaturgia in Italia e all’estero intende, dare forza ai progetti innovativi di genere ma non solo per innescare trasformazioni nel Teatro “Next Generation”. In particolare il Convegno si rivolge all’attenzione degli studenti e giovani drammaturghi, stimolando una riflessione sulla trasformazione delle politiche teatrali in questo particolare momento post pandemia con il focus sulla drammaturgia al femminile.

Si parlerà di Scena Contemporanea, di Drammaturgia Next Generation e nuovi linguaggi che si esprimono in modalità audiovisive, crossmediali, performative, oltre i confini dell’Arte Contemporanea, nell’indagine sul mondo che abbiamo (per citare il progetto che il TNG ha proposto per la scena internazionale sui fatti del G8 a Genova) . In Spagna e a Cuba la Storia, le guerre di religione, le ondate migratorie, la situazione politica sono diventati i protagonisti indiscussi dei palcoscenici in cui il potenziale politico del teatro viene sfruttato appieno.

La modernizzazione del Mito nei paradigmi culturali e sociali “al femminile” sono al centro delle drammaturgie e della sperimentazione internazionale, il bisogno di Cura riporta al centro della prospettiva di guarigione la relazione umana e il Teatro che da sempre ne se ne fa interprete.

Saranno presenti la mattina dalle 10.00 alle 13:00: Introduce Consuelo Barilari Festival dell’Eccellenza al Femminile, Martina Alessia Parri, studiosa Scienze della Musica e dello Spettacolo, Unimi, Gianfranco Bartalotta (Dir. Teatro  Contemporaneo e Cinema), Milagro Martín Clavijo Università di Salamanca Spagna, Elli Papakostantinou, regista e drammaturga Grecia,  Alina Narciso, Rete Internazionale Donne e Drammaturgia, Red de La Mujeres Teatristas, Cuba, Carla Olivari, giurata Premio Ipazia alla Nuova Drammaturgia, Carlo Fanelli Discipline dello Spettacolo Università della Calabria, Linda Kaiser, Critico Performing Arts, Artribune.

Saranno presenti il pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00: Silvana Zanovello critico teatrale Pres. Premio Ipazia alla Nuova Drammaturgia, Roberto Trovato Storia del Teatro Università di Genova, Lina Prosa drammaturga, regista e Dir. di MigraTeatro – Centro Amazzone, Eugenio Pallestrini, Pres. Museo Biblioteca dell’Attore, Andrea Porcheddu, critico teatrale e dramaturg del Teatro Nazionale di Genova, Caterina Barone, critico teatrale e grecista UniPd, Patrizia Monaco drammaturga, Angela Di Maso drammaturga .

L’iniziativa si svolgerà in presenza e sarà trasmessa in streaming sui canali del Festival dell’Eccellenza al Femminile (Facebook – YouTube)

In collaborazione con l’Università degli Studi di Genova, l’Università degli Studi di Padova, l’Università degli Studi della Calabria-Cosenza, l’Università degli Studi di Salamanca e Siviglia – Spagna.

in collaborazione con Teatro e Critica

www.eccellenzalfemmnile.it

INFO e PRENOTAZIONI TEL. 010 6048277
segreteria@eccellenzalfemminile.it
scheggedimediterraneo@fastwebnet.it

Ufficio stampa
Marzia Spanu
spanumar@gmail.com
info@marziaspanu.com

in residenza al TEATRO NAZIONALE GENOVA
Teatro Duse e Sala Mercato

Genova – 15 ottobre > 28 novembre 2021 

NEXT GENERATION WOMEN
FESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE – 17a ED. 
Ideato e diretto da Consuelo Barilari

45 giorni di programmazione con più di 30 eventi in calendario e oltre 40 ospiti

Sui palcoscenici del Teatro Nazionale di Genova ma anche online, tra i palazzi della città e nell’area metropolitana: la Sala Agave di Sestri Levante, Palazzo Ducale, Il Museo Biblioteca dell’attore e la nuova Biblioteca Universitaria.

Next Generation Women è il tema generale della 17° edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile: uno spazio di confronto pubblico, per dare forza alle nuove linee progettuali di genere, in grado di innescare con nuove modalità trasformazioni e rilancio. Quest’anno, il Festival ideato e diretto da Consuelo Barilari affronta gli argomenti proposti dal Next Generation Plan, individuando due grandi campi tematici: i Luoghi del Teatro e il Luoghi della Cura, mai come in questo momento, punti di riferimento ideali in vista della ripartenza sociale e culturale del paese.

La rassegna teatrale tutta al femminile realizzata in residenza al Teatro Nazionale di Genova è il cuore della manifestazione, che si apre ufficialmente al Teatro Duse giovedì 15 ottobre con lo spettacolo cross mediale Traces of Antigone di Christina Ouzounidis e Elli Papakonstantinou, il riallestimento di un geniale ibrido tra digitale e live nato durante il lockdown che comincia proprio da Genova il suo tour internazionale dal vivo (prossime piazze Germania e Svezia). Si continua nello stesso teatro il 20 e il 21 ottobre con Laura Curino – militante storica e maestra d’ironia in Artemisia Caterina Ipazia… e le altre, una regia della stessa direttrice artistica del Festival, Consuelo Barilari.

Dagli spettacoli si snodano tutti i temi che attraversano tutti gli eventi in cartellone, dalla gioia ancestrale delle ninfe evocate in Gaie Sopravvivenze (17/18 ottobre a Sestri Levante, seguito dalla proiezione del film di Simone Mainetti, Mi sono innamorato di Pippa Bacca) alle giovani ribelli afghane raccontate da Tiziana Ferrario nel suo ultimo libro (24 ottobre a Palazzo Ducale), fino alla scoperta di un itinerario verso la filosofia della cura. Dal 26 ottobre al 9 novembre, sarà dedicato un ciclo di incontri al tema “La cultura che cura”, con la collaborazione di Anna Solaro e dell’Università di Genova. Per parlare di come Lady Montagu scoprì il vaccino nel XVIII secolo, con la scrittrice Maria Teresa Giaveri (26 ottobre) o della “Sanità che vogliamo”, con Sandra Morano e Adriana Albini (3 novembre) e di come scrivere possa guarire (9 novembre) con la Libera università dell’Autobiografia di Anghiari. Anello importante del progetto è il convegno internazionale del 10 novembre, intitolato Drammaturgie Donne e Nuovi Linguaggi. Il giorno dopo, al Museo Biblioteca dell’Attore sarà presentato il progetto editoriale Musa e Getta. Sedici scrittrici per sedici donne indimenticabili (ma a volte dimenticate)a cura di Arianna Ninchi e Silvia Siravo (Ponte alle Grazie, Milano, 2020), con una lettura della stessa Siravo, dal tragico capitolo sulla figura di Jeanne Hébuterne, compagna di Amedeo Modigliani, scritto da Ilaria Gaspari.

La rassegna teatrale riprende alla Sala Mercato del Teatro Modena dal 16 al 28 novembre con una carrellata di protagoniste della scena tutte impegnate a inventare nuovi modi di raccontare. Ogni volta toccando argomenti scottanti e proponendoli al pubblico con la partecipazione di importanti ospiti del mondo della cultura, con la conduzione di Erica Manna (la Repubblica), Laura Palmieri (Radio Rai), Silvia Neonato, Silvana Zanovello (il Secolo XIX).

La chiave dell’ascensore (16 nov.), dramma claustrofobico di Agota Kristof diretto da Fabrizio Arcuri e interpretato da Anna Paola Vellaccio, sarà introdotto da Elisabetta Rasy con un incontro sull’irriducibilità della vittima. Fedra Diritto all’amore (17/18 nov.) con Galatea Ranzi, idea e regia di Consuelo Barilari, si chiuderà con l’intervento dell’autrice Eva Cantarella, forse la più nota e importante classicista italiana. Carla Corso, presidente del Movimento per i Diritti delle Prostitute parlerà di lavoro sessuale prima dello spettacolo La Maitresse di e con Gaia Aprea (19/20 nov.) ispirato alla scandalosa biografia di Nell Kimball. Amo dunque sono (21 nov.), un biopic su Sibilla Aleramo interpretato da Viola Graziosi sarà seguito da Scandalosa Sibilla, un approfondimento sul tema con l’autrice Alessandra Cenni. Tra gli appuntamenti più attesi, ci sarà l’arrivo a Genova dell’ultima creazione di Giuliana Musso, La Scimmia (23/24 nov.), liberamente ispirata a Kafka. Uno spazio particolare sarà riservato alla Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donna (25 nov.) con Valeria Palumbo che aprirà la serata alle 18 con l’incontro Doppio Taglio – vittime e carnefici nella relazione violenta per rintrodurre La Mite di Nicola Zavagli, tratto dal celebre racconto di Dostoevskij, dove una sorprendente Beatrice Visibelli si cala nei panni del carnefice, per raccontare la violenza dal suo aberrante punto di vista. Musa e getta. Il Testamento (26 nov.), la storia di Nadia Krupskaja raccontata da Ritanna Armeni, con Arianna Ninchi nel ruolo della moglie di Lenin, sarà seguito da un incontro con l’autrice, intitolato La Musa della rivoluzione.   The Block / Il Muro, di Matteo Corradini, con Milo Prunotto, una giovane giocatrice di Pallavolo, s’interroga sulla meraviglia e sulla durezza della propria identità, fino a trasformarla in una partita intima con se stessa. A precedere lo spettacolo, Giovanna Rosi e la squadra femminile di pallavolo AVB Genoa Volley.

Suspense sui nomi delle donne che martedì 13 novembre riceveranno il Premio Ipazia Nazionale e Internazionale all’Eccellenza al Femminile 2021 e il Premio Lady Truck Raimondi Sirotti: saranno comunicati alla stampa e al pubblico all’inizio di novembre

Il Festival dell’Eccellenza al Femminile è sostenuto dal MIC Ministero della Cultura, con il Patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Senato della Repubblica, Regione Liguria, Università di Genova, Università di Padova e Rai Liguria

                  

La XVII edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile è in programma dal 15 ottobre al 28 novembre 2021 a Genova e Città Metropolitana di Genova con il titolo Next Generation Women. In linea con le iniziative portate avanti dall’ultima edizione del Festival e legate alle tematiche attuali dell’emergenza sanitaria e il suo impatto sul mondo della cultura e dello spettacolo dal vivo, il Festival ideato e diretto da Consuelo Barilari intende offrire uno spazio di confronto pubblico per dare forza alle nuove linee progettuali di genere in grado di innescare trasformazioni per il piano “next generation” e il rilancio in tempi rapidi e con nuove modalità. La XVII edizione del Festival approfondirà i diversi temi partendo da una rassegna teatrale in residenza al Teatro Nazionale di Genova tutta al femminile, con oltre 20 attrici dalle giovanissime alle più affermate e alcuni degli spettacoli più innovativi della scena nazionale ed internazionale con diverse produzioni e coproduzioni create nella residenza teatrale presso la Sala Mercato del Teatro Nazionale di Genova.
Il Teatro sarà il centro di questo Festival, come punto ideale per una ripartenza sociale e culturale nel Nuovo Rinascimento: dagli spettacoli si snoderanno i temi che attraverseranno il dibattito del Festival e saranno approfonditi nel corso degli altri eventi, con incontri, dibattiti, tavole rotonde, laboratori e approfondimenti ritorno agli spettacoli.

Orari Spettacoli

martedì, mercoledì e venerdì inizio ore 20.30
giovedì e sabato ore 19.30
domenica ore 16:00

Biglietti: 16 € intero – 11 € ridotto per gli under 30.
Prenotazioni su https://biglietti.teatronazionalegenova.it/

GLI SPETTACOLI

15 e 16 ottobre – TEATRO DUSE
TRACES OF ANTIGONE

Novità – di Christina Ouzounidis
uno spettacolo ibrido digitale e fisico, creato online nel periodo del lockdown
regia di Elli Papakonstantinou
Concept & Art Direction Elli Papakonstantinou
Traduzione in greco Margarita Mellberg
Traduzione in inglese Elli Papakonstantinou, Gemma Hansson Carbone, Eirini Dermitzaki
Musiche Nalyssa Green & Katerina Papachristou / Scenografia Myrto Lambrou / Visual Art Advisor Mary Zygouri / Direzione dei movimenti Valia Papachristou / Assistente tecnico Chariklia Petraki, Korina Kotsiri / Trailer Dimitra Mitsaki, Eirini Dermitzaki / Assistente alla regia Ero Lefa / Fotografia FLP Athens, Sophia Manoli

CAST
Serafita Grigoriadou, Gemma Hansson Carbone, Valia Papachristou, Katerina Papachristou (voce, tastiere e basso), Sophia ManoliVioleta SarafianouMyrto LambrouChariklia Petraki.

Prodotto da ODC Ensemble / Elli Papakonstantinou. Supportato dal Ministero della Cultura Greco, dal Consiglio Svedese per le Arti (Kulturrådet), dall’Ambasciata di Svezia ad Atene.

“Tracce di Antigone”, una riedizione dell’antico mito di Antigone, che esplora i temi della violenza di genere e della costruzione del genere, è arrivata come risposta immediata al blocco globale dettato dalla pandemia di coronavirus e alle riflessioni che si stanno sviluppando sul tema della presenza e dell’assenza. Per la prima volta nella storia recente, la reclusione non è più una condizione solo femminile. Eseguito contemporaneamente sia nello spazio reale che in quello virtuale, l’ODC Ensemble esplora un linguaggio performativo completamente nuovo, definito “teatro di isolamento”.
Lo spettacolo, scritto dal Christina Ouzounidis e progettato da Elli Papakostantinou, intende sottolineare l’importanza della comunità in tempi di crisi, grazie ad una performance fisica e digitale che permette anche l’interazione del pubblico. Un cast internazionale, interamente al femminile, con donne di diverse età e background artistici: trasparenti ma misteriose; presenti ma assenti; collegate ma isolate; sicure ma incerte. Sono “le Ragazze Assenti” di questa performance, in ricordo di tutte le donne prima di loro.

17 ottobre – SALA AGAVE Ex Convento dell’Annunziata Sestri Levante
GAIE SOPRRAVIVENZE

di Elena Rosa
con Sara Firrarello, Elena Rosa
Voci, sonorità, testi e immagini originali dalla festa di S. Agata (2013-2020)
Foto di Daniele Vita
Sguardo e tecnica Marcello Sambati
In collaborazione con Spazio Oscena e Zona Jota

Gaie Sopravvivenze ha vinto il Premio Ipazia alla Performing Arts 2020 – Eccellenze al Femminile. Il progetto verrà sviluppato in una residenza artistica che porterà in scena una creazione realizzata a partire da una decennale documentazione visiva, gestuale e sonora di un fenomeno scomparso alla fine dell’800 e riapparso, come atto performativo, in questi ultimi anni in Sicilia: un’aggregazione di giovani donne nel rituale delle ‘Ntuppatedde, figure che incitano al risorgere del femminile e del suo rapporto con la comunità. Il loro passo è  quello del sussulto, dell’erranza, dell’apparire e dello sparire. I loro corpi, dai drappi trasparenti, sono di un’ancestralità gioiosa. Portano un fiore rosso in mano come fosse un ombrellino, una bacchetta magica, un’apertura verso l’altro. Il loro velo è il guscio che protegge, il sigillo che svela la natura ninfale, mutevole e misteriosa. Il termine “’Ntuppatedda” ha origine nella parola “tuppa”, che in dialetto siciliano indica la membrana che protegge le lumache quando vanno in letargo. In passato: donne che per la festa di S. Agata di Catania, coperte da un manto per non farsi riconoscere “…potevano andare tra i cittadini, sedurli, esigere regali, senza che i rispettivi padri o mariti potessero protestare”. La loro origine è connessa alle donne velate di Spagna e alle Tapadas di Lima. Oggi: un’azione performativa in una festa organizzata da un sistema gerarchico patriarcale, è sovvertimento, dono, danza, festa.

21 e 22 ottobre – TEATRO DUSE
ARTEMISIA CATERINA IPAZIA…E LE ALTRE
Novità
con Laura Curino
Progetto e Regia Consuelo Barilari
Adattamento Laura Curino, Patrizia Monaco Dal Testo Del Gruppo Di Scrittura Collettiva Raggi X
Luci e videoscenografie Consuelo Barilari
Impianto Scenico Federico Valente
Editing Video Sara Monteverde
Proiezioni Gianluca De Pasquale
Costumi Francesca Parodi
Datore luci Fabio Parodi
Produzione Schegge Di Mediterraneo – Festival Dell’eccellenza Al Femminile

Uno spettacolo biopic su Artemisia Gentileschi dove si intrecciano, evocate dalla radiografia del dipinto Santa Caterina d’Alessandria, diversi personaggi femminili, che Laura Curino evoca ed interpreta in un racconto ironico e tagliente: Artemisia Gentileschi, Caterina d’Alessandria, Ipazia, Giovanna d’Arco, Lucrezia, Giuditta. I personaggi e le opere della “pittora” e di altri artisti del ‘500 e ‘600, si muovono in una dimensione narrativa tra arte e teatro e compongono una suggestiva videoscenografia grazie all’utilizzo di grandi video proiezioni. Giuditta che decapita Oloferne, Santa Caterina di Alessandria, Danae di Artemisia, Giuditta e Oloferne di Caravaggio, La scuola di Atene di Raffaello, Il concerto musicale con Apollo e le Muse di Agostino Tassi e Orazio Gentileschi sono solo alcune delle magnifiche opere che dialogano con le parole sulla scena, alternandosi alla narrazione.

4 novembre ore 10.00 Aula Magna Via Balbi, 2
Luoghi della Cura / I libri
LADY MONTAGU E IL DRAGOMANNO

Saluto Nicoletta Dacrema, prorettrice vicaria, Unige

Presentazione del progetto Anna Solaro, Responsabile Alta Formazione e Teatro Sociale e Consuelo Barilari, direttrice del Festival dell’Eccellenza al Femminile. Con Elisa Bricco e Chiara Rolla, docenti di Lingue, Unige, Maria Teresa Giaveri, giornalista e traduttrice Chevalier des Arts et des Lettres della Repubblica Francese, autrice del libro (Neri Pozza 2021, collana “I Colibrì”)

Lo spunto sarà il saggio della docente universitaria Maria Teresa Giaveri, dedicato a Lady Montagu e all’avventura tutta femminile del vaccino contro il vaiolo che vede protagonista una vivace dama del 700 che  a Costantinopoli conoscerà un metodo di immunizzazione dal vaiolo praticato dalle donne circasse e diffuso in tutti gli strati sociali dell’Impero Ottomano diventandone ambasciatrice tra i nobili dell’Europa occidentale e contribuendo alla sua diffusione in diversi paesi Si potrà così ampliare la riflessione su come i nuovi paradigmi culturali della cura siano legati a nuovi modelli di genere. Un esperimento praticato da donne ignoranti». Così, nella Londra del 1721, viene accolta la proposta, avanzata da una dama elegantissima e intraprendente, Lady Mary Wortley Montagu, di immunizzarsi dal virus letale del vaiolo infettandosi preventivamente con una dose attenuata del morbo.

Sabato 6 novembre – ore 17.00 – CENTRO CIVICO BURANELLO SAMPIERDARENA
Luoghi della Cura/Il fumetto
TRIPLO GUAIO STORIA A FUMETTI DI UNA GUARIGIONE

Con Isabella Di Leo, fumettista e grafica pubblicitaria, Anna Solaro, Responsabile Alta Formazione e Teatro Sociale, Conduce Erica Manna, giornalista La Repubblica.

L’autrice Isabella Di Leo — 30 anni, milanese — lo chiama QBM, alias Quel Brutto Male: è la personificazione (o mostrificazione?) del tumore al seno triplo negativo che l’ha colpita nel 2017. «Ciao Isa! Ho deciso di irrompere nella tua vita senza alcun preavviso!»: a pronunciare queste parole, nel fumetto Triplo Guaio, è un mostro violaceo sfacciato, invadente e testardo. Il webcomic Triplo Guaio — nato come vignette sui social, poi edito in forma di racconto grafico unitario da Becco Giallo — racconta la storia dell’espulsione di QBM dalla casa di Isabella. Una metafora della guarigione sotto forma di fumetto, punteggiata di ironia e capace di raccontare le varie fasi della terapia con trovate narrative brillanti, ma che non rinuncia a toccare gli aspetti più dolorosi del percorso. «Avevo bisogno di rendere il cancro graficamente per poter sfogare quello che provavo», spiega, «e la cosa mi ha aiutato tantissimo psicologicamente». Dopo il successo della pagina Facebook e Instagram, “Triplo Guaio” è diventato un romanzo grafico edito da Becco Giallo che ripercorre la storia di De Leo dalla diagnosi alla guarigione.

Martedì 9 novembre – ore 17.00 – NUOVA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA
Luoghi della Cura/l’autobiografia
SCRIVERE PER GUARIRE?IN CHE MODO LA SCRITTURA DELLA PROPRIA AUTOBIOGRAFIA CURA E GENERA CAMBIAMENTI

Spazio /cantiere

Conduce Erica Manna, giornalista La Repubblica. Con Duccio Demetrio, direttore scientifico del Centro Nazionale Ricerche e studi autobiografici della Libera università dell’Autobiografia di Anghiari; Anna Solaro, Responsabile Alta Formazione e Teatro Sociale.
L’effetto terapeutico della scrittura, della autobiografia, dello scrivere su di sé. Si riconoscono infatti alla scrittura, anche in ambiti scientifici e clinici, prerogative e compiti efficaci di carattere auto-curativo e, in alcuni casi, terapeutici. Come molti scrittori e scrittrici famosi si “salvarono” scrivendo, così una infinita moltitudine di sconosciuti e di autobiografi attraverso la scrittura hanno potuto raccontare la loro storia personale e sentirsi meno soli, meno abbandonati, meno “vuoti” trovando anche un nuovo modo di relazionarsi con il terapeuta. Distanziati dall’Ego e concentrati sul qui e ora, scrivendo le loro sensazioni più vere e analizzando ciò che avevano intorno attraverso il flusso creativo della scrittura hanno potuto raggiungere una nuova consapevolezza di sé.

10 novembre ore 10.00/18.00- NUOVA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA GENOVA
Luoghi della Cura/Il Teatro
NUOVI PARADIGMI TEATRALI / DRAMMATURGIE DI GENERE E NUOVI LINGUAGGI

Convegno Internazionale 

Attraverso la collaborazione con le reti delle Università italiane, già attive come soggetti promotori del Premio Ipazia alla Nuova Drammaturgia il Festival intende coinvolgere alcune tra le più rappresentative drammaturghe, registe e studiose in Italia e all’estero, offrendo uno spazio di confronto per dare forza alle nuove linee progettuali di genere e per innescare trasformazioni nel Teatro in vista del piano “Next Generation”. In particolare il Convegno si rivolge all’attenzione degli studenti e giovani drammaturghi, stimolando una riflessione sui temi della drammaturgia al femminile e sulla trasformazione delle politiche teatrali in questo particolare momento post pandemia. Saranno presenti: Andrea Porcheddu (critico teatrale e dramturg del Teatro Nazionale di Genova), Carlo Fanelli (Docente di Discipline dello Spettacolo Università della Calabria) e – in rappresentanza della Rete Internazionale Donne e Drammaturgia, Gianfranco Bartalotta (Dir. TEATRO E CINEMA CONTEMPORANEO),  Roberto Trovato (Docente di Storia del Teatro Università di Genova), Silvana Zanovello (critico Teatrale Il Secolo XIX), Milagro Martín Clavijo (Università di Salamanca – Spagna) e  Mercedes Arriaga (Università di Siviglia – Spagna), Linda Kaiser, Critico d’Arte, Artibune,  Lina Prosa (drammaturga, regista e Dir. di  MigraTetro – Centro Amazzone), Patrizia Monaco (drammaturga), Angela Di Maso (drammaturga)  altri invia di definizione.

L’iniziativa si svolgerà in presenza e sarà trasmessa in streaming sui canali del Festival dell’Eccellenza al Femminile (Facebook – YouTube) in collaborazione con l’Università degli Studi di Genova, l’Università degli Studi di Padova, l’Università degli Studi della Calabria-Cosenza, l’Università degli Studi di Salamanca e Siviglia – Spagna.

11 novembre ore 17.00 MUSEO BIBLIOTECA DELL’ATTORE
Luoghi della Cura/La scrittura  

MUSA E GETTA
Lettura e presentazione del progetto editoriale  

Tratto dal libro Musa e getta. Sedici scrittrici per sedici donne indimenticabili (ma a volte dimenticate) a cura di Arianna Ninchi e Silvia Siravo – Ponte alle Grazie, Milano, 2020

Lettura di JEANNE HÉBUTERNE scritto da Ilaria Gaspari, con Silvia Siravo

Musa e getta è un format al femminile con cui il Festival intende celebrare donne che hanno vissuto accanto a grandi uomini, che hanno vissuto accanto a grandi donne Lou Andreas-Salomé, Luisa Baccara, Maria Callas, Pamela Des Barres, Zelda Fitzgerald, Rosalind Franklin, Jeanne Hébuterne, Kiki de Montparnasse, Nadia Krupskaja, Amanda Lear, Alene Lee, Dora Maar, Kate Moss, Regine Olsen, Sabina Spielrein. e esaltarne l’arte di ispirare i talenti. Si tratta di un progetto crossmediale, che si articola in ambito editoriale e teatrale. Nell’ambito del Festival dell’Eccellenza al Femminile due degli straordinari personaggi descritti nei 16 racconti, Nadia Krupskaja in forma di spettacolo e Jeanne Hébuterne in forma di lettura saranno interpretati dalle giovani attrici Arianna Ninchi e Silvia Siravo e che sono anche le curatrici del progetto.

Le autrici: Ritanna Armeni, Angela Bubba, Maria Grazia Calandrone, Elisa Casseri, Claudia Durastanti, Ilaria Gaspari, Lisa Ginzburg, Chiara Lalli, Cristina Marconi, Lorenza Pieri, Laura Pugno, Veronica Raimo, Tea Ranno, Igiaba Scego, Anna Siccardi, Chiara Tagliaferri svelano qui altrettante donne meravigliose.

Venerdì 12 novembre – ore 17.00 – Centro Civico Buranello/Biblioteca Gallino
Luoghi della Cura/Lo sport

GIOVINETTE. Le calciatrici che sfidarono il Duce

Di Federica Seneghini e Marco Giani. Con l’autrice, Marco Fantasia, giornalista, Rai Sport e Marco Giani, docente e autore del saggio, con la collaborazione dell’Associazione La Consulta di Genova.

Rosetta, con i suoi sedici anni e nell’animo il sacro fuoco del calcio. Giovanna, per cui l’avventura della squadra è anche un gesto politico. Marta, saggia e posata ma determinata a combattere per la libertà di giocare. E poi la coraggiosa Zanetti che dà il calcio d’inizio, la stratega Strigaro che scrive ai giornali, la caparbia Lucchi che stenta a vincere l’opposizione paterna… Sono le amiche che all’inizio degli anni Trenta danno vita al Gruppo femminile calciatrici milanese, la prima squadra di calcio femminile in Italia. Ma l’Italia di allora è fascista e man mano che il gruppo si allarga, diventa una vera formazione e comincia a far parlare di sé sui giornali, il regime entra in allarme. Certo, queste giovinette si sono date tempi di gioco più brevi e regole più leggere, assicurando di non voler compromettere la loro «funzione primaria» di madri. Scendono in campo con i calzettoni e la gonna nera per non offendere la morale. Ma sono comunque donne e il calcio è uno sport da maschi. Per tacere del fatto che Giuseppe, il marito di Giovanna, finisce nei guai con la polizia politica.

Federica Seneghini racconta come un romanzo la storia di amicizia, di gioco e di lotta di queste pioniere del calcio, tra esaltanti vittorie, umilianti battute d’arresto, alleati inattesi e irriducibili nemici. Attentamente ricostruito e corredato da un saggio di Marco Giani, che ripercorre decenni di discriminazione femminile nel mondo del calcio, questo scorcio avvincente del nostro passato è anche una riflessione preziosa sulle ingiustizie ancora pericolosamente vive nel nostro presente.

13 novembre ore 16.00 TEATRO NAZIONALE DI GENOVA /TEATRO IVO CHIESA  PREMIO IPAZIA ALL’ECCELLENZA AL FEMMINILE
Nazionale e Internazionale e Premio Lady Truck Raimondi Sirotti

Il Premio è assegnato ogni anno a 2 personalità, una nazionale e una internazionale che rappresentano le sezioni Arte – Cultura – Scienza, Economia, Diritto e Società; il termine Società diventa una variabile abbinabile di anno in anno ad una o all’altra sezione sulla base dei nomi proposti.

Il Premio viene assegnato alle persone che, selezionate tra le candidature dalla competente commissione, ad insindacabile giudizio delle medesime, sono individuate come figure di spicco e simbolo di eccellenza, esemplari nelle professioni, nelle arti, nella ricerca scientifica e tecnica e nel servizio sociale, tali da contribuire al progresso dell’umanità.

Obiettivo del Premio è, dunque, quello di formare ed incentivare nelle donne una più cosciente conoscenza della propria identità e della propria storia e dei propri diritti, favorendo uno scambio interculturale tra le donne dei paesi dell’Europa e del Mediterraneo.

Il Premio ha lo scopo di accendere i riflettori dell’attenzione pubblica sulle esperienze di successo, anche senza notorietà, capaci di coniugare etica, estro, applicazione, ricerca, risultati economici e qualità

Le donne Eccellenti che riceveranno il Premio Ipazia 2021 saranno comunicate al pubblico e alla stampa i primi giorni di novembre.

16 novembre ore 18.00 FOYER SALA MERCATO /Teatro Nazionale Di Genova
Incontro
AGOTA KRISTOF L’irriducibile resistenza della vittima

Conduce Erica Manna, giornalista La Repubblica con Erica Elisabetta Rasy, giornalista e scrittrice, traduttrice dell’opera teatrale

L’amore è anche volontà di possedere l’altro. Quando questo istinto va fuori controllo gli esiti sono nefasti, Ágota Kristóf riflette sulla natura ambigua delle relazioni e sulla contraddittorietà dei desideri dando voce, a chi subisce l’oppressione. Elisabetta Rasy sostiene, che nella pièces è messo in scena un sacrificio…

16 novembre ore 20:30 – SALA MERCATO
LA CHIAVE DELL’ASCENSORE
Ripresa – Testo di Agota Kristof. Traduzione di Elisabetta Rasy
con Anna Paola Vellaccio

Allestimento e regia di Fabrizio Arcuri
Assistente in scena Edoardo De Piccoli / Assistente alla regia Francesca Zerilli
Cura Giulia Basel / Assistente alla produzione Marilisa D’Amico / Foto di scena Roberta Verzella, Tiziano Ionta / Grafica Antonio Stella

Produzione Florian Metateatro – Centro di produzione Teatrale

Una donna tenuta sotto sequestro dal proprio marito che, con l’aiuto di un medico compiacente, infierisce su di lei sottoponendola a orrende mutilazioni. I due uomini arrivano al punto di privarla dell’uso delle gambe e a renderla cieca, e alla donna straziata non rimane altro che la voce per gridare al mondo la sua orribile storia e denunciare i soprusi subiti. È questo il tema dello spettacolo, che porta agli esiti più vertiginosi quell’alterazione delle relazioni che è la volontà di possesso e di sopraffazione dell’altro. Il testo di Agota Kristóf è incalzante e implacabile, e ribalta le apparenze: alla violenza che sembra portare allo stallo e alla sconfitta, la protagonista oppone la sua rivolta basata sulla parola e sulla comunicazione di quel dolore e di quei soprusi. Perdere la voce significa perdere la possibilità di esprimersi più di qualunque altro senso. Allo spettatore non resta che cadere lentamente dentro le maglie di questa tragedia che da favola pian piano svela il suo risvolto fino ad arrivare ad essere baratro, nera testimonianza di tanti soprusi di cui le nostre cronache sono piene.

17 novembre ore 18.00 FOYER SALA MERCATO 
Incontro
LA NUOVA FEDRA

Con Eva Cantarella, grecista e scrittrice, autrice dell’opera teatrale,

È una “Nuova Fedra” consapevole ma tormentata, ribelle e determinata nella trasgressione, quella attesa in scena, nell’interpretazione di Galatea Ranzi. Eva Cantarella, che ha voluto dimostrare come le eroine classiche possono continuare a influenzare l’immaginario collettivo. Si parte da una riflessione sull’esistenza delle donne e sulle loro condizioni dall’Antica Grecia ad oggi: la Cantarella ha attinto a diverse interpretazioni del personaggio di Fedra, partendo da Euripide e Seneca per approdare a quelle di Racine e D’Annunzio

A seguire

17 novembre ore 20:30 e 18 novembre ore 19:30 – SALA MERCATO
FEDRA DIRITTO ALL’AMORE

 

 

 

 

 

 

 

Ripresa
Testo originale di Eva Cantarella
Con Galatea Ranzi
Regia e immagini Consuelo Barilari
Consulenza drammaturgia ai testi greci Marco Avogadro
Musiche Andrea Nicolini
Voce registrata Marco Avogadro
Luci Liliana Iadeluca
Editor video ed immagini Angela Di Tomaso
Creazione oggetti di scena Paola Ratto Sarta Umberta Burroni
La canzone finale è di Carmen Consoli

Produzione Schegge di Mediterraneo – Festival dell’Eccellenza al Femminile

FEDRA DIRITTO ALL’AMORE è uno spettacolo multimediale nato da un lungo lavoro di ricerca sui nuovi linguaggi teatrali. Il testo propone un’attualizzazione del mito ed è il frutto della ricerca sulla figura di Fedra da parte di una delle più importanti studiose del mondo greco romano: Eva Cantarella.
Lo spettacolo non è un monologo in senso classico. Video, sonoro e luci portano in scena in una scatola multimediale parti e personaggi della vicenda, in continua interazione con l’attrice, sviluppando il racconto su diversi piani di narrazione. Galatea Ranzi è l’interprete di Fedra, “la luminosa”: consapevole ma tormentata, ribelle e pronta a sfidare la condanna morale della famiglia e della società per la ricerca della libertà. Non c’è predestinazione divina né maledizione in questa nuova Fedra: passione e intelligenza la portano al cambiamento. Bellissima e misteriosa, amata e rispettata, Fedra con la morte rivendica la libertà di amare e diventa simbolo dei diritti e della libertà delle donne.

18 novembre ore 18.00 FOYER SALA MERCATO 
Incontro
FEDRA 2000 anni di storia e diritti

Con Laura Palmieri, giornalista Radio 3 e Galatea Ranzi, attrice. Da Seneca a Racine il tabù dell’amore di una donna per un uomo più giovane e la ribellione in nome della passione.

19 novembre ore 18.00 FOYER SALA MERCATO
IL LAVORO SESSUALE
Incontro

Con Laura Palmieri, giornalista Radio 3, Carla Corso, presidente Movimento per i Diritti delle Prostitute, Silvia Neonato,giornalista.
Un contributo all’attuale dibattito sulla relazione tra corpi, lavoro e sessualità, attraversando il femminismo abolizionista, fino ai movimenti per i diritti delle sex worker.

19 novembre ore 20:30 e 20 novembre ore 19:30– SALA MERCATO
LA MAÎTRESSE

Novità
Liberamente tratto da Memorie di una maîtresse americana di Nell Kimball

Riduzione teatrale e regia Gaia Aprea
Con Gaia Aprea
Progetto immagini e allestimento scenico Consuelo Barilari

Produzione Teatro Sannazaro Napoli
Coproduzione Festival dell’Eccellenza al Femminile

Per la prima volta a teatro, Memorie di una Maitresse americana è il racconto in prima persona della vita di Nell Kimball, nata nel 1854 in un “podere di sassi” nell’Illinois e morta in Florida nel 1934. “Cominciai a quindici anni, in una buona casa di Saint Louis, senza nessun’idea; come tutte le puttane molto giovani, il mio solo scopo era sfamarmi e avere qualche bel vestito da mettermi, e son finita tenutaria di bordelli e donna d’affari, ho assunto e comandato ragazze, ho diretto case di lusso. …Comunque, posso dire questo: come non ho mai provato nessun rimorso, così non ho avuto mai nessun rimpianto.”
Gaia Aprea porta in scena questo testo unico, che ha dovuto aspettare molto tempo prima di essere pubblicato. Le memorie di Nell Kimball furono regolarmente rifiutate dagli editori per la loro franchezza e la crudezza del linguaggio. Vennero pubblicate solo negli anni ’70 e offrirono anche al movimento femminista un significativo ulteriore spunto al dibattito sulla prostituzione.

21 novembre ore 16:00 – SALA MERCATO
AMO DUNQUE SONO
Novità – Da Sibilla Aleramo
testo Alessandra Cenni
Ideazione e regia Consuelo Barilari
con Viola Graziosi voci Graziano Piazza
Produzione Schegge di Mediterraneo – Festival dell’Eccellenza al Femminile in collaborazione con Enciclopedia delle Donne

Si chiamava Rina Faccio, ma per tutti è stata e sarà per sempre Sibilla Aleramo Nella sua lunga vita ha scritto prevalentemente di se stessa, della propria vita tormentata ma colma di avvenimenti, amanti e personaggi. L’attrice Viola G. in sala di registrazione interpreta la storia della movimentata vita sentimentale di Sibilla Aleramo per un audio libro. Ma le parole si staccano dal foglio e diventano vita delle due donne che si incontrano, si specchiano, si mettono a confronto. L’amore dell’una che vive oggi si intreccia con le passioni dell’altra, nell’incanto di un incontro che non ha cofinii di tempo, di spazio e di genere.
Lo spettacolo non è tratto da un diario, neanche da un romanzo, né da un’autobiografia: potrebbe definirsi un “esercizio di autoanalisi” attraverso l’amore e la descrizione delle più intime e impercettibili sensazioni della passione di una donna, è il biopic su Sibilla Aleramo, dove l’assioma cartesiano della vita è l’Amore.

Alla fine dello spettacolo

SCANDALOSA SIBILLA
Con Laura Palmieri, giornalista Radio 3 e Alessandra Cenni, scrittrice autrice del testo teatrale
L’hanno letta le ragazze di oggi? O conoscono solo la sua tormentata relazione con Dino Campana? Se così fosse, peccato! Scandalosa, avida di vita e di amore ha ancora tanto da insegnare. La sua voce ci riporta al presente e alla dose di coraggio necessaria per scegliere liberamente il proprio destino.

23 e 24 novembre – SALA MERCATO
LA SCIMMIA
Di e con Giuliana Musso
Liberamente ispirato al racconto Una Relazione per un’Accademia di Franz Kafka
Traduzione e consulenza drammaturgica di Monica Capuani
Musiche originali composte ed eseguite da Giovanna Pezzetta
Movimento a cura di Marta Bevilacqua

Assistente alla regia Eva Geatti / Direzione tecnica Claudio Parrino / Costumi Emmanuela Cossar/ Trucco Alessandra Santanera / Produzione musicale Leo Virgili / Costruzione elementi scenici Michele Bazzana /Assistente alla produzione Miriam Paschini / Foto Adriano Ferrara, Manuela Pellegrini

Produzione La Corte Ospitale / Coproduzione Operaestate Festival Veneto con il sostegno del Teatro Comunale Città di Vicenza (progetto Residenze 2018 – We art 3)

Consulenza scientifica Valeria Vianello Dri, Annamaria Rossetti, Giovanna Bestetti

Un essere per metà scimmia e per metà uomo appare sul palcoscenico. È un vero fenomeno: un animale che parla, canta e balla. Un buffone, un mostro comico. Racconta la sua storia ad un auditorio di illustri Accademici, all’alta società del pensiero e della scienza. Scimmia libera, unica sopravvissuta di una battuta di caccia e poi ingabbiata e torturata, non può fuggire. Per sopravvivere alla violenza sceglie l’adattamento: imita gli umani che l’hanno catturata, impara ad agire e a ragionare come loro. La scimmia dunque deve dimenticare la vita nella foresta e così imparare il nostro linguaggio. Impara ad ignorare l’esperienza, a pensare senza sentire. “La Scimmia” è il racconto di Franz Kafka su una strategia di sopravvivenza che prevede la perdita di sé stessi e del proprio sentire nel corpo. È la descrizione di un’iniziazione inevitabile alle solite vecchie regole del gioco del patriarcato, che impone la rinuncia all’intelligenza del corpo, al sapere dell’esperienza e dell’emozione. Si tratta di una rinuncia drammatica: senza quella voce interiore, integra e autentica, come si può esprimere l’intelligenza empatica così indispensabile alla sopravvivenza del vivente?

 

25 novembre ore 17.00 SALA AGAVE EX CONVENTO DELL’ANNUNZIATA SESTRI LEVANTE
Incontro per la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donna con le Associazioni del Tigullio

25 novembre SALA AGAVE Ex Convento dell’Annunziata Sestri Levante – ore 18:00
LUISA
di e con Bruna Braidotti
produzione La Scena delle Donne

Luisa è una donna sola, in un bagno davanti ad uno specchio. Ripercorre la sua vita e nei flash della memoria compare la sua infanzia, la scena si popola dei personaggi familiari, nei pensieri di una notte qualcosa si dipana, l’alba se non ripara chiarifica e questo per Luisa è già molto. Il tema è la violenza sessuale subita nell’infanzia. Fatto purtroppo non infrequente che segna la vita di molte donne, molte delle quali non riescono a superare la lacerazione che si è prodotta quando erano bambine. Altre svolgono una vita apparentemente normale, come se nulla fosse successo, come Luisa, il vuoto dell’infanzia si è mascherato in un atteggiamento falsamente sicuro di sé, in un rapporto strano e sempre perdente con gli uomini, nell’essersi fatta maschera del desiderio maschile, così come aveva appreso nell’infanzia, e nell’iterare all’infinito quel rapporto in cui lei chiede affetto ad un lui per il quale lei non c’è, in nessun caso, né come bimba, né come donna. Solo il ricordo della madre, l’unica altra donna che poteva darle identità la aiuterà nella risalita verso se stessa.

25 novembre ore 18 FOYER SALA MERCATO
Incontro
DOPPIO TAGLIO vittime e carnefici nella relazione violenta
 

Con Silvana Zanovello, critica teatrale, Valeria Palumbo giornalista caporedattrice RCS.
Nelle coppie dipendenti osserviamo una complementarità di ruoli che mantengono l’asimmetria del legame e l’invischiamento patologico.
Potremmo sinteticamente considerare questi ruoli come quelli di “vittima”, “carnefice” e “salvatore”. È possibile che nella coppia si oscilli da un ruolo all’altro… come nel racconto la Mite di Fëdor Dostoevskij…

25 novembre SALA MERCATO
LA MITE

Di Fëdor Dostoevskij
Adattamento e regia Nicola Zavagli
Con Beatrice Visibelli

Produzione Teatri d’imbarco

Un intenso monologo polifonico sulla violenza domestica, che affronta il rapporto donna/uomo nel suo schema maledetto di vittima e carnefice. Una partitura drammaturgica essenziale che Nicola Zavagli ha tratto dallo straordinario racconto di Fëdor Dostoevskij, per l’appassionata interpretazione di Beatrice Visibelli. Attraverso un originale ribaltamento di ruoli, l’attrice è in scena nella parte del carnefice, provando ad immergersi nei labirinti oscuri della sua mente, con un inedito e sconcertante rovesciamento di prospettive.
Un capolavoro urgente per capire dal profondo il nostro tempo. Ispirato a un caso di cronaca, questo lungo racconto è stato pubblicato dall’autore nel 1876.
“Immaginate un uomo la cui moglie, suicidatasi alcune ore prima gettandosi dalla finestra, sia stesa davanti a lui su un tavolo. L’uomo è sgomento e ancora non gli è riuscito di raccogliere i propri pensieri… Ecco, parla da solo, si racconta la vicenda, la chiarisce da se stesso”. [Dostoevskij]

26 novembre – SALA MERCATO
MUSA E GETTA – NADIA KRUPSKAJA
Tratto dal libro Musa e getta. Sedici scrittrici per sedici donne indimenticabili (ma a volte dimenticate) a cura di Arianna Ninchi e Silvia Siravo – Ponte alle Grazie, Milano, 2020
Nadia Krupskaja interpretata da Arianna Ninchi
con Ritanna Armeni
Allestimento scenico e produzione Schegge di Mediterraneo/Festival dell’Eccellenza al Femminile in collaborazione con Ponte alle Grazie Editrice

Musa e getta è un format al femminile con cui il Festival intende celebrare donne che hanno vissuto accanto a grandi uomini, che hanno vissuto accanto a grandi donne Lou Andreas-Salomé, Luisa Baccara, Maria Callas, Pamela Des Barres, Zelda Fitzgerald, Rosalind Franklin, Jeanne Hébuterne, Kiki de Montparnasse, Nadia Krupskaja, Amanda Lear, Alene Lee, Dora Maar, Kate Moss, Regine Olsen, Sabina Spielrein. e esaltarne l’arte di ispirare i talenti. Si tratta di un progetto crossmediale, che si articola in ambito editoriale e teatrale. Nell’ambito del Festival dell’Eccellenza al Femminile due degli straordinari personaggi descritti nei 16 racconti, Nadia Krupskaja e Maria Callas diventeranno monologhi interpretati dalle giovani attrici Silvia Siravo e Arianna Ninchi che sono anche le curatrici del progetto.
Il punto di partenza è infatti un’antologia al femminile per la casa editrice Ponte alle Grazie: ideata e curata da Arianna Ninchi e Silvia Siravo, “Musa e getta”. Le autrici: Ritanna Armeni, Angela Bubba, Maria Grazia Calandrone, Elisa Casseri, Claudia Durastanti, Ilaria Gaspari, Lisa Ginzburg, Chiara Lalli, Cristina Marconi, Lorenza Pieri, Laura Pugno, Veronica Raimo, Tea Ranno, Igiaba Scego, Anna Siccardi, Chiara Tagliaferri svelano qui altrettante donne meravigliose.

Alla fine dello spettacolo

LA MUSA DELLA RIVOLUZIONE

Incontro

Con Ritanna Armeni, giornalista e scrittrice. Conduce Silvia Neonato, giornalista e storica delle donne.
I rapporti tra la vedova di Lenin e Stalin non erano semplici. Condannava le persecuzioni contro i figli dei cosiddetti “traditori della patria”. Si diceva che al XVIII congresso di partito volesse rendere pubblica una lettera scritta da Lenin poco prima della sua morte in cui proponeva come suo successore un candidato che non era Stalin. Il 26 febbraio 1939 la Krupskaja invitò degli ospiti per festeggiare il suo settantesimo compleanno. Stalin le mandò una torta. Tutti sapevano che la vedova non poteva resistere ai dolci. La sera si sentì male. Il medico arrivò solo tre ore e mezzo dopo e le diagnosticò una peritonite acuta. Venne portata all’ospedale troppo tardi e morì la notte stessa.

 

27 novembre ore 19:30 e 28 novembre ore 16:00 – SALA MERCATO
THE BLOCK • IL MURO
monologo con Milo Prunotto
regia di Matteo Corradini

Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori (Italo Calvino).
THE BLOCK / IL MURO non è solo la storia di una giocatrice di volley che si prepara a entrare in campo. È la storia dei suoi pensieri nello spogliatoio: lei che è l’ultima a raggiungere le sue compagne. Lei che dialoga con il libro del Qoelet. Lei e i suoi muri, lei e la sua libertà. Lei e la sua identità così preziosa e così complessa, stretta tra i propri desideri e quel che desidera il mondo di lei. Perché i muri che fanno più male non sono quelli del volley, e nemmeno quelli di cemento. La giocatrice gioca, la giocatrice dialoga. Forse con la sua coscienza, forse con una voce che le dice che «C’è un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli». La partita sta per cominciare, è ora di scendere in campo. O andare in scena: tanto, che differenza c’è?

28 novembre a seguire dopo lo spettacolo

LA REGOLA
Incontro Con Marco Fantasia, giornalista sportivo RAI SPORT, e Giulia Pisani, ex pallavolista e giornalista sportiva RAI, Milo Prunotto, attrice.
Si chiama “muro” la parte del corpo che uno o più giocatori di prima linea possono innalzare al di sopra della rete al fine di arrestare il colpo avversario…

La pallavolo è uno sport che ti insegna che tu da solo non puoi fare nulla. Non è che chi gioca a pallavolo sia più buono, sono le regole: se non puoi toccare la palla due volte di fila, pure se sei egoista impari a pensare in una logica di squadra, a vivere tenendo a bada l’individualità che è poi quella follia di pensare che basti a te stesso. ANDREA ZORZI


LE DONNE DELL’ARIOSTO

EVENTI A 
Castelnuovo di Garfagnana PER IL GRAAL CULT FES 2021

Le Donne dell’Ariosto: Conferenza Stampa per la presentazione del programma di eventi previsti nel Comune di Castelnuovo di Garfagnana per la prima edizione del Graal Cult Festival.
Intervengono: Consuelo Barilari, Dir. Graal Cult Fest – Alessandro Pedreschi, Assessore alla Cultura Turismo ed Eventi, Niccolò Roni, Consigliere per gli eventi, Duska Bisconti, drammaturga e attrice Graal Cult Festival è un progetto di Consuelo Barilari, a cura di Schegge di Mediterraneo.
Con il Patrocinio di: Regione Toscana, Unione Comuni Garfagnana, Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano. In collaborazione con: Comune di Castelnuovo di Garfagnana, Fondazione Toscana Spettacolo. Media Partner: RAI TGR Toscana Partner: Villaggio Barilari, Associazione Culturale Il Circo e la Luna segui su
https://www.facebook.com/laviadelGraal

PUBBLICATO IL NUOVO BANDO DEL PREMIO IPAZIA ALLA DRAMMATURGIA

FATTORE D TERZO INCONTRO DONNE DRAMMATURGIA E NUOVI LINGUAGGI

 venerdì 14 maggio,  in forma di webinar gratuito in diretta sulla pagina Facebook del Festival dell’Eccellenza al Femminile https://www.facebook.com/eccellenzalfemminile il terzo incontro di Fattore D, intitolato Donne Drammaturgie e Nuovi Linguaggi.

L’evento sarà occasione anche per il lancio del nuovo Bando del Premio Ipazia alla Drammaturgia 2021- IX edizione e inoltre presenterà i lavori di preparazione di un convegno internazionale che si terrà in presenza quest’autunno a Genova, durante la XVII edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile: DONNE – DRAMMATURGIE E NUOVI LINGUAGGI.

L’incontro è introdotto da Consuelo Barilari, direttrice artistica del Festival dell’Eccellenza al Femminile.

Partecipano Elisabetta Stefanelli (giornalista, Ansa), Prof. Roberto Trovato (Università di Genova), Prof. Carlo Fanelli (Università della Calabria) e – in rappresentanza della Rete Internazionale Donne e Drammaturgia, Prof.ssa Milagro Martín Clavijo (Università di Salamanca – Spagna) e Prof.ssa Mercedes Arriaga (Università di Siviglia – Spagna).

Intervengono Bruna Braidotti (attrice e regista, Dir. Compagnia Srti e Mestieri), Eleonora Danco e Daria Deflorian (attrici, drammaturghe e registe), Valentina Marini (Co-Dir.  Teatro Quarticciolo e Pres. Associazione Italiana Danza / Agis), Patrizia Monaco (drammaturga), Lina Prosa (autrice, regista e Dir. MigraTetro-Centro Amazzone), Serena Sinigaglia (regista e Dir. ArtiTeatroRinghiera).

Il Comitato Premio Ipazia 2021 sarà rappresentato da Prof.ssa Adriana Albini (Università Milano Bicocca – Dir. Scient. Fondazione MultiMedica Onlus), Prof.ssa Caterina Barone (Università di Padova), Stefano Bigazzi (giornalista, la Repubblica), Carla Olivari (Pres. Ass. Amici del Museo Doria), Eugenio Palestrini (Pres. Museo Biblioteca dell’Attore di Genova), Silvana Zanovello (giornalista, il Secolo XIX).

Obiettivo del webinar è quello di coinvolgere alcune tra le più importanti drammaturghe e registe in Italia per un approfondimento sulla drammaturgia al femminile offrendo uno spazio di confronto che vorrebbe dare forza alle nuove linee progettuali di genere in grado di innescare trasformazioni in Teatro per il piano “next generation” e il rilancio in tempi rapidi e con nuove modalità dello Spettacolo, grazie al racconto diretto delle protagoniste del Nuovo Rinascimento della scena italiana, che ricoprono i ruoli importanti del Teatro e del Cinema in Italia (direzione, amministrazione, organizzazione, produzione e comunicazione). Attraverso la collaborazione con le reti delle Università italiane, già attive come soggetti promotori del Premio Ipazia alla Nuova Drammaturgia (Università di Genova, Università di Padova, Università di Roma Tre, Università della Calabria), si intende in particolare rivolgere il webinar e, di conseguenza, anche il lancio del Bando e il Convegno di ottobre, all’attenzione degli studenti e giovani drammaturghi, stimolando una riflessione e azione sui temi della drammaturgia al femminile in questo particolare momento post pandemia.

Qui di seguito è possibile scaricare il Bando del Premio Ipazia Nuova Drammaturgia IX edizione – IL GENIO FEMMINILE NEL NUOVO RINASCIMENTO. Bando Premio Ipazia Nuova Drammaturgia 2021 IX edizione


GUARDA LA PUNTATA PRECEDENTE

 

 

Scarica il programma streaming 16_9

 


 

Giornata Internazionale

per l’eliminazione delle Violenza contro le Donne

25 novembre 2020

FEF/ FESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE
UNO SPIACEVOLE INCOVENIENTE
Le donne la violenza e la narrazione

maratona di incontri e spettacoli
ore 11.00 – ore 22.00
www.facebook.com/eccellenzalfemminile

Martedì 25 novembre 2020, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Festival dell’Eccellenza al Femminile organizza “Uno spiacevole inconveniente. Le donne, la violenza e la narrazione”. Il Festival dell’Eccellenza al Femminile lancia tra le 11 e le 22 una maratona di incontri e spettacoli. Nella Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Da camere da letto, giardini, librerie, cucine, teatri a porte chiuse, 21 eventi in 12 ore online sulle pagine Facebook del Festival dell’Eccellenza al Femminile, di Coop Liguria e di Goodmorning Genova.

Monica Cirinnà e Annamaria Furlan tra i nuovi ospiti nel programma della giornata. In collegamento dal Senato della Repubblica alle ore 16.30Monica Cirinnà risponde alle domande di Consuelo Barilari per sottolineare l’importanza del Cammino dei Diritti, contro le discriminazioni l’odio e le violenze. Annamaria Furlan, segretario generale CISL, parla (alle ore 19.30) di tutela e formazione nelle aziende e nelle scuole, in un incontro intitolato Contro la violenza sulle donne lotta di tutti.

Con Luisa Morgantini, Valeria Palumbo, Ezel Alcu, Francesca Nava, Carmen Falcone, Teresa Bruneri e Caterina Grisanzio (UDI Genova), Angela Villa, Patrizia De Franceschi, Carlo Rotondo, Franco Ventimiglia,  Bruna Braidotti, il collettivo Donne di sabbia, Simona Lanzoni (Fondazione Pangea), Compagnia Teatri d’Imbarco.

Il programma

ore 11.00 – 11.15 NON PER ME SOLA/Primo episodio Madre? Purché sia un sacrificio
Spettacolo a leggio con Valeria Palumbo, caporedattore RCS e scrittrice (voce) e Carlo Rotondo (chitarra e voce) dal libro di Valeria Palumbo Non per me sola. Storia delle italiane attraverso i romanzi (Edizione Laterza)
Il libro come già dall’Ottocento i romanzi e i racconti delle nostre scrittrici offrono affreschi di donne nei loro tentativi disperati di conquistarsi spazi di libertà, di studiare e lavorare, di non cedere alla violenza psicologica e fisica della società tradizionale. E i 4 capitoli portati in scena per questa occasione ci raccontano una serie di violenze. Il primo: la rimozione della voce delle scrittrici, il loro oblio. Il secondo l’idea di maternità come sacrificio. Il terzo: il corpo delle donne, sconosciuto agli pseudoscienziati positivisti che scambiavano per malattia la voglia di autonomia e libertà. Il quarto gli ostacoli posti all’istruzione e al lavoro femminile

ore 12.00 – 12.15 MATERDEI/Primo episodio Le viole sula pelle
Racconti e musiche dal vivo, villanelle del ‘600, canzoni classiche napoletane, canzoni d’autore con Angela Villa, cantante e drammaturga (canto, voce narrante, testi) e Franco Ventimiglia (canto, chitarra classica).
I testi pluripremiati della napoletana Angela Villa ci portano le storie di madri chiamate per il riconoscimento delle figlie uccise, bambini e bambine che raccontano con il loro sguardo magico, quel che accade fra le mura domestiche, donne che, invece di subire, denunciano e abbandonano i loro uomini, piccoli episodi, piccole scene di vita quotidiana, per denunciare, per riflettere, indignarsi. Per dire no. In una Napoli fermata dal lockdown Angela Villa mette in scena i suoi racconti negli ambienti domestici della sua casa. 

ore 12.30 – 12.45 LEGGERE SENZA STEREOTIPI
Lettura per i più piccoli……ma non solo con Marino Muratore per Piccola Biblioteca. Dal libro C’è qualcosa più noioso che essere una principessa rosa? di Raquel Díaz Reguera edizioni Sette Nove. A cura di Associazione Usciamo dal Silenzio.
Carlotta era una principessa rosa, col suo vestito rosa e il suo armadio rosa, pieno di vestiti rosa… Ma Carlotta era arcistufa del rosa e non aveva alcuna voglia di baciare rospi su rospi per trovare il principe azzurro. Perché non esistevano principesse che solcavano i mari o che salvassero i principi dalle fauci di un lupo feroce? 

ore 13.00 – 13.15 VENÌ NO TENGAS MIEDO a passo di danza fuori dalla violenza
Monologo di e con Patrizia de Franceschi, insegnante e drammaturga.
Il racconto di una storia vissuta da una donna: il corpo e l’anima sfigurare dalle mani di chi avrebbe dovuto amarla. “Vení, no tengas miedo” è l’invito che la vita le ha rivolto inaspettatamente quando ella era ormai convinta che i “segni” della violenza sul suo corpo e sulla sua anima fossero incancellabili. Raccolto l’invito, con fatica e determinazione attraverso l’apprendimento di una danza e la riappropriazione del proprio corpo, quella donna ha riaperto il cuore alla fiducia nella vita.

ore 13.30 – 13.45 OLTRE L’AMORE
Letture con Carmen Falcone da FERITE A MORTE di Serena Dandini.
A cura di Teatri di Levante e Entella TV di Marco Pinat
I testi attingono alla cronaca e alle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”.  Un immaginario racconto postumo delle vittime, di donne uccise da parte degli uomini che avrebbero dovuto amarle e proteggerle. Non a caso i colpevoli sono spesso mariti, fidanzati o ex, una strage familiare che, con un’impressionante cadenza, continua tristemente a riempire le pagine della nostra cronaca quotidiana.

ore 14.00 – 14.15 SENZA CHIEDERE PERMESSO Il mondobastardo
Poesie in voce con Ezel Alcu attivista curda, rifugiata politica e già protagonista dei fumetti di Zerocalcare, dal libro Senza chiedere permesso. il mondobastardo (End edizioni).
È un libro in cui risuonano diverse voci, parole che sono espressione della personalità dirompente dell’autrice, ma che riportano anche altre voci, quelle di luoghi lontani dove le donne, vittime di ogni più efferata violenza combattono una guerra lunghissima e infinite battaglie, sanguinose e drammatiche.

ore 15.00 – 15.15 MATERDEI/Secondo episodio L’altra faccia
Racconti e musiche dal vivo, villanelle del ‘600, canzoni classiche napoletane, canzoni d’autore con Angela Villa, cantante e drammaturga (canto, voce narrante, testi) e Franco Ventimiglia (canto, chitarra classica).

ore 15.30 – 15.45 FRANCA VIOLA
Lettura a cura di Caterina Grisanzio per UDI Genova. Presentazione Teresa Bruneri
Nel ’67 rifiutò di sposare l’uomo che l’aveva violentata. Il suo coraggio cambiò il codice penale. “Mai avere paura di lottare. Non fu un gesto coraggioso. Ho fatto solo quello che mi sentivo di fare, come farebbe oggi una qualsiasi donna: ho ascoltato il mio cuore, il resto è venuto da sé. Oggi consiglio alle giovani di seguire i loro sentimenti; non è difficile. Io l’ho fatto in una Sicilia molto diversa; loro possono farlo guardando semplicemente nei loro cuori.”

ore 16.00 – 16.15 MATERDEI/Terzo episodio Perché ti amo
Racconti e musiche dal vivo, villanelle del ‘600, canzoni classiche napoletane, canzoni d’autore con Angela Villa, attrice, cantante e drammaturga (canto, voce narrante, testi) e Franco Ventimiglia (canto, chitarra classica).

ore 16.30 – 17.00 MONICA CIRINNÀ/Il cammino dei Diritti contro le discriminazioni l’odio e le violenze
Collegamento con la Senatrice Monica Cirinnà dal Senato della Repubblica. In dialogo con lei Consuelo Barilari Il percorso dei diritti è la strada verso la parità, la pace, e la civiltà.  

ore 17.00 – 17.15   NON PER ME SOLA/Secondo episodio Che follia essere donna
Spettacolo a leggio con Valeria Palumbo, caporedattore RCS e scrittrice (voce) e Carlo Rotondo (chitarra e voce) dal libro di Valeria Palumbo Non per me sola. Storia delle italiane attraverso i romanzi (Laterza) 

ore 17.15 – 17.30   LUISA MORGANTINI /Il coraggio di cercare la Pace
Intervento di Luisa Morgantini, ex vice presidente dell’Europarlamento, ex sindacalista, tra le fondatrici della rete internazionale delle Donne in nero, Luisa Morgantini è la presidente di Assopace e da anni in prima linea nella difesa del diritto di autodeterminazione dei popoli.

ore 17.30 – 17.45   LUISA  
Monologo con Bruna Braidotti, attrice, regista e drammaturga, anima delle Compagnia di Arti e Mestieri e del Festival La Scena delle Donne Pordenone.
Luisa è una donna sola, in un bagno davanti ad uno specchio. Ripercorre la sua vita nei pensieri di una notte. Il tema è la violenza sessuale subita nell’infanzia. l vuoto dell’infanzia si è mascherato in un atteggiamento falsamente sicuro di sé, in un rapporto strano con gli uomini in cui lei chiede affetto ad un lui per il quale lei non c’è, in nessun caso, né come bimba, né come donna. Solo il ricordo della madre, l’unica altra donna che poteva darle identità la aiuterà nella risalita verso se stessa.  

ore 18.00 – 18.15  DONNE DI SABBIA – MUJERES DE ARENA il femminicidio di Ciudad Juarez Spettacolo corale realizzato dall’omonimo collettivo Donne di Sabbia, testimonianza e denuncia sul femminicidio di Ciudad Juarez (Messico).
In questa città, dal 1993, sono più di un migliaio le donne barbaramente assassinate e altrettante quelle scomparse solo per il fatto di essere donne e le autorità messicane, a tutti livelli, non fanno nulla per fermare questa ondata di crimini. La maggioranza delle vittime sono giovani operaie delle maquiladoras, fabbriche di assemblaggio, in un contesto violento quale può essere una città crocevia del narcotraffico come Ciudad Juarez. Il drammaturgo messicano Humberto Robles ha scritto Mujeres de arena raccogliendo le testimonianze dirette delle vittime attraverso i loro diari o dai racconti dei loro familiari

ore 18.30 – 18.45   LA CONVENZIONE DI ISTANBUL Contrastare la violenza maschile sulle donneIntervista con Simona Lanzoni vice pres. Fondazione Onlus PANGEA
Ci sono persone per le quali anche restare a casa non è sicuro. Ci sono mura domestiche che, mai come in questi giorni di isolamento, somigliano ad una prigione. Luoghi in cui le donne maltrattate, spesso insieme ai loro figli, si ritrovano vittime di mariti e compagni violenti, senza via d’uscita. Da quando le misure restrittive per affrontare l’emergenza coronavirus sono entrate in vigore, purtroppo si è registrato un calo delle segnalazioni ai centri anti-violenza: lo denuncia all’HuffPost Simona Lanzoni, vice presidente di Fondazione Pangea e coordinatrice di Reama, rete per l’empowerment e l’auto mutuo aiuto della stessa onlus.

ore 19.00 – 19.15   NON PER ME SOLA/Terzo episodio Non è mia la città
Spettacolo a leggio con Valeria Palumbo, caporedattore RCS e scrittrice (voce) e Carlo Rotondo (chitarra e voce) dal libro di Valeria Palumbo Non per me sola. Storia delle italiane attraverso i romanzi (Laterza)

ore 19.30 – 19.45 ANNA MARIA FURLAN Contro la violenza sulle donne lotta di tutti.
Intervento di Anna Maria Furlan, segretario generale CISL.

…Promuovere accordi nelle aziende e nelle scuole per tutelare la dignità delle donne, e ripartire dalla cultura, dai processi educativi fin dalla primissima infanzia, con un piano di azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere rivolto a tutte le scuole italiane. Il rispetto della parità deve essere trasmesso e inculcato gìa dall’adolescenza con la dovuta formazione…

ore 19.45 – 20.00    MATERDEI/Quarto episodio La vie en rose
Racconti e musiche dal vivo, villanelle del ‘600, canzoni classiche napoletane, canzoni d’autore con Angela Villa, attrice, cantante e drammaturga (canto, voce narrante, testi) e Franco Ventimiglia (canto, chitarra classica).

ore 20.00 – 20.15 TERRORISTE Zehra e le altre
Intervista con Francesca Nava, giornalista e documentarista, autrice di inchieste e reportage in Italia e all’estero Vincitrice del XX Premio giornalistico Ilaria Alpi.
Una riflessione sulle forme di violenza e sulla forza delle Donne dal docu-film TERRORISTE che racconta attraverso lo sguardo della regista,  modi bellissimi di essere donne e attiviste che lottano sugli stessi fronti con armi diverse: Zehra Doğan, Premio Ipazia Internazionale 2020, donna simbolo della causa delle donne curde nel mondo, artista e giornalista femminista con la sua arte tra le bombe, che ha scontato 2 anni, 9 mesi e 22 giorni di carcere per un quadro, il medico Şebnem Korur Fincanci, con le sue documentazioni, e la scrittrice Asli Erdoğan, voce della coscienza di un popolo».

ore 20.30 – 21.30   LA MITE
Monologo con Beatrice Visibelli, adattamento e regia Nicola Zavagli, da F. Dostoevskij.
Compagnia Teatri d’Imbarco Firenze
Lo spettacolo è in debutto nazionale e sarà in tournee nel 2021. La visione dello spettacolo sarà gratuita ma per accedere sarà necessario ricevere il link di connessione alla piattaforma virtuale zoom e per questo si dovrà contattare info@teatridimbarco.it, 3294187925 whatsapp
Lo spettacolo interpreta il rapporto uomo/donna nel suo schema maledetto di vittima e carnefice. E lo fa in un originale ribaltamento di ruoli, non nella parte della donna/vittima, ma provando a immergersi nei labirinti della mente dell’uomo/carnefice.  Un monologo polifonico dove i pensieri diventano un flusso di parole che tentano ostinatamente di capire il perché di un rapporto dominato dal silenzio, usato come arma di potere e di tortura psicologica. Dando voce al carnefice, l’attrice si immerge nei labirinti oscuri della sua mente, con un inedito e sconcertante rovesciamento di prospettive e di ruoli

ore 21.30. –  21.45 NON PER ME SOLA/Quarto episodio Il velo come sepolcro
Spettacolo a leggio con Valeria Palumbo, caporedattore RCS e scrittrice (voce) e Carlo Rotondo (chitarra e voce) dal libro di Valeria Palumbo Non per me sola. Storia delle italiane attraverso i romanzi (Laterza).

RIVEDI GLI EVENTI DELLA XVI EDIZIONE

FEF
SI È CONCLUSA LA

 XVI EDIZIONE

DONNE PER UN NUOVO RINASCIMENTO

GENOVA e SESTRI LEVANTE 16-24 OTTOBRE
con il patrocinio di 

ANNUNCIATI I VINCITORI DEI BANDI DEL PREMIO IPAZIA
NUOVA DRAMMATURGIA E PERFORMING ARTS

Premio Ipazia Performing Arts 2020 – Progetto vincitore
GAIE SOPRAVVIVENZE di Elena Rosa

Il progetto di Elena Rosa, che si propone di realizzare un’opera performativa di un fenomeno scomparso alla fine dell’Ottocento e riapparso in tempi recenti in Sicilia, sviluppa in maniera particolare il tema del bando, incentrato sul rapporto tra “Corpo e inviolabilità”.

La documentazione pervenuta appare accurata sia nella parte scritta che nel breve video di presentazione, frutto di una personale ricerca da parte dell’autrice, lavoro in progress e molto attuale.

La contaminazione tra settori diversi, come le arti performative, le scene filmate o fotografate, la rappresentazione di realtà locali, le tradizioni riprese e portate a nuova vita, offrono spunti stimolanti a quella trasformazione del corpo umano sulla scena che costituisce l’assunto del bando stesso.

Qui la simbologia del nascondersi e del trasformarsi delle giovani donne sotto un velo usato come scudo esprime significati profondi, che lasciano ben sperare in un loro sviluppo positivo, in fase di realizzazione dell’opera e presentazione al pubblico.

Premio Ipazia alla NUOVA DRAMMATURGIA  2020 – Testo Vincitore
IL POSTO CHE HO SCELTO di Elisabetta Mauti

Florence Nightingale si materializza in una stanza d’ospedale dove un’infermiera, durante il turno di notte, sta leggendo la sua storia mentre assiste un malato terminale. “I posto che ho scelto” di Elisabetta Mauti è un viaggio onirico ma ricco di contenuti in una terra di confine, dalle trincee del presente alla spaventosa macelleria della guerra di Crimea. Le vite delle donne si specchiano: il mito di Florence, che nell’Inghilterra vittoriana riesce a sdoganare ogni sospetto di velleitarismo nei suoi confronti, e Irene che cerca di riscattarsi da un tragico errore. Sul filo di un dialogo asciutto e mai retorico, impegno sul lavoro e umanità si amalgamano con avvincente scioltezza drammaturgica.  L’atto unico emoziona evitando i riferimenti all’attualità, la tentazione fortissima oggi quando si parla di scienze infermieristiche, dell’istant drama sull’emergenza Covid. Opta invece per un discorso che vale sempre. Colpisce anche quella che si può definire una tendenza comune a molti lavori di questa edizione: la ricerca storica sempre seria e mai pedante.

FESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE  

XVI Edizione “Fattore D – Donne per un Nuovo Rinascimento”. 

16 / 24 ottobre 2020 – Genova e Sestri Levante

Si inaugura venerdì 16 ottobre (ore 17) al Teatro della Corte di Genova la XIV edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile con la consegna dei Premi Ipazia 2020. L’incontro, a cui parteciperà Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e per la Famiglia, aprirà la strada ai temi affrontati nelle nove giornate del programma che continua fino a sabato 14 ottobre a Genova e a Sestri Levante, con incontri, proiezioni, performance e spettacoli. Il titolo della manifestazione organizzata da Schegge di Mediterraneo e diretta da Consuelo Barilari sarà “Fattore D – Donne per un Nuovo Rinascimento”. Lavoro, arte e informazione saranno al centro di un dibattito che vuole aprire una finestra nuova sul valore della partecipazione femminile alla vita culturale, economica e politica.

L’artista e giornalista curda Zehra Dogan, perseguitata e incarcerata in Turchia, simbolo nel mondo della resistenza e della battaglia per i diritti, riceverà il Premio Ipazia all’Eccellenza Femminile Sezione Internazionale. A lei e alle combattenti curde che lottano per la libertà delle donne saranno dedicate due intere giornate: un incontro a Palazzo Ducale il 17 ottobre, condotto dalla giornalista Rai Giusi Sansone e la proiezione il 21 ottobre a Sestri Levante del film Terroriste. Zehra e le altre di Francesca Nava, in presenza della regista.

La scienziata Ilaria Capua riceverà il Premio Ipazia all’Eccellenza al Femminile Sezione Nazionale, mentre il Premio Lady Truck Raimondo Sirotti Imprese Eccellenti Femminili – con la consegna di un quadro del maestro ligure – andrà alla giornalista Carmen Lasorella, a cui sarà donata l’opera Senza Titolo 2013 del maestro ligure.

Accanto alle premiate interverranno Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, la scienziata Adriana Albini (Docente di Patologia Generale e Direttrice scientifica della Fondazione MultiMedica Onlus), il giornalista Stefano Bigazzi, Carla Olivari (Presidente Associazione Amici del Museo Doria), Eugenio Palestrini (Presidente Museo Biblioteca dell’Attore), la storica dell’arte Giovanna Terminiello, le giornaliste  Silvana Zanovello e Bettina Bush, Elettra Stamboulis (curatrice della mostra di Zehra Dogan “Avremo giorni migliori”), Alessandra Gagliano Candela (Accademia Ligustica Belle Arti), Linda Kaiser (Artribune), Virginia Monteverde (Art Commission), Arianna Cesarone e Maria Grazia Danieli (ANPI), Stella Acerno di Amnesty International. Ad accompagnare le premiazioni sarà il Coro 4 Canti, diretto dal Maestro Gianni Martini.

In che modo le battaglie, la presenza e le competenze femminili potranno incidere sul miglioramento delle performance culturali, sociali, politiche, economiche di un paese e più in generale del mondo in un momento di emergenza come quello ce stiamo vivendo? FATTORE D attraverso eventi di Teatro, Arte, Cinema ed attraverso l’indagine sociologica e politica internazionale offre degli spunti  per riflettere su un diverso  modo di considerare la partecipazione delle donne alla vita futura dell’Europa e del Paese ; si tratta di una visione al femminile che vorrebbe  coinvolgere tutti, donne e uomini, e che pone le Donne al centro del processo di rinnovamento del Nuovo Rinascimento.  (Consuelo Barilari)

La testimonianza delle ragazze di Kobane (con l’intervento di Ezel Alcu, la protagonista del “Kobane Callling” di Zerocalcare , dell’avvocata Alessandra Ballerini e della scrittrice Antonella De Biasi, Il dibattito internazionale sulla libertà e i diritti delle donne  violati, in difesa dell’ambiente, per la tutela dei più deboli e la democrazia; la partecipazione alle nuove modalità del telelavoro (o smart working) e le ripercussioni nella vita delle donne, l’ecofemminismo e la nuova politica green, con Sonia Sandei, Head of Strategic Development Country Italia, Enel X, l’economista di genere Giovanna Badalassi che, con la blogger e scrittrice Cinzia Pennati, con la sociologa Ulrike Sauerwald, resp. Ricerche e Knowledge management di Valore D, saranno protagoniste il 18 ottobre al Ducale di un incontro su questi temi. Un ruolo importante, come sempre, sarà riservato al ruolo delle donne nelle nuove forme d’arte, con il teatro in streaming e in sala. Insieme al lancio del nuovo Premio Ipazia per le Performing Arts, intitolato a Pippa Bacca” .

Lunedì 19 ottobre si aprirà infatti al Museo dell’attore di Genova la sezione FATTORE D. L’IMPORTANZA DEL TEATRO PER LE DONNE, con quattro adattate espressamente per il festival: Sara Bertelà con Elisabetta Mazzullo in Anime scalze, ispirata alla poetessa siriana Maram Al Masri, che insieme a Silvana Zanovello presenterà l’evento in collegamento da Parigi, (19/10); Viola Graziosi in testamenti, atteso sequel del Racconto Dell’ancella di Margaret Atwood (20 /10) , introdotto  da Silvia Neonato ; Venere e altri disastri di e con Duska Bisconti, presentata dalla grecista Caterina Barone (22/10); e Gaia Aprea in Memorie di una maitresse americana, novità assoluta presentata dall’americanista Massimo Bacigalupo.

Si chiude sabato 24 ottobre a Sestri Levante,  nella Sala Agave del Convento dell’Annunziata, con la proiezione del film “Mi sono innamorato di Pippa bacca” di Simone Mainetti: un omaggio all’artista italiana uccisa in Turchia nel 2008 a cui è dedicato il Premio Ipazia per le Performing Arts. Parteciperanno, insieme al regista, la famiglia Bacca e il comitato d’indirizzo del premio, composto da Consuelo Barilari, Stefano Bigazzi, Bettina BushAlessandra Gagliano Candela (vice direttrice Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova), Gian Maria Cervo (direttore artistico del Festival Internazionale “Quartieri dell’Arte”), Linda KaiserVirginia MonteverdeEugenio Pallestrini,  Chico Schoen (gallerista) e Francesca Serrati (direttrice Museo GAM e Museo di Villa Croce).

Scarica il Depliant con il Programma Completo

 


FATTORE D
DONNE PER UN NUOVO RINASCIMENTO

In che modo la presenza e le competenze femminili incidono sul miglioramento delle performance culturali, sociali, politiche, economiche ed aziendali, per contribuire allo sviluppo di un paese e più in generale del mondo? FATTORE D è una finestra sul diverso modo di considerare il lavoro e la partecipazione delle donne alla vita culturale, politica ed economica; una visione al femminile che deve coinvolgere tutti donne e uomini secondo la quale la partecipazione attiva delle donne in tutti i settori e livelli economici non deve essere favorita solo per “rispetto” della parità di genere ma per ragioni di “convenienza culturale, sociale, politica ed economica” di tutta la società.

Consapevoli delle difficoltà che il Paese sta vivendo in seguito alla emergenza Coronavirus, e dell’importanza del ruolo delle donne nella ripartenza, vorremmo dedicare questa edizione, negli eventi e nei contenuti, al tema delle DONNE PER UN NUOVO RINASCIMENTO affrontando argomenti emersi al tempo del Covid 19 che cambieranno la vita del pianeta. Il dibattito internazionale sulla libertà e i diritti delle donne violati, la testimonianza delle ragazze di Kobane  per le istanze del femminismo in Kurdistan, che lotta per i diritti delle donne, per l’ambiente, per i più deboli, per la libertà  e la democrazia; la partecipazione alle nuove modalità del telelavoro o smart working e le ripercussioni nella vita delle donne, l’ecofemminismo e la nuova politica green che si fonda sul sociale, sul gender, i diritti e sull’ambiente, il nuovo teatro in streaming e in piazza con le riflessioni delle manager dello spettacolo al tempo del Covid 19, e gli spettacoli in streaming e dal vivo che ci raccontano l’importanza del FATTORE D in 4 pieces due novità assolute di grande impatto per il linguaggio e la forza del testo, i TESTAMENTI sequel del RACCONTO DELL’ANCELLA e MEMORIE DI UNA MAITRESSE AMERICANA, due rivisitazioni fatte per  il Festival VENERE E ALTRI DISASTRI e IL MIO GIUDICE.

Il nostro Festival affronta da 15 anni il tema dell’Eccellenza al Femminile, in un dibattito che si rinnova in ogni edizione rispondendo alle esigenze del momento, contribuendo ad infondere nel pubblico, soprattutto giovanile, una più consapevole coscienza dell’importanza del ruolo della donna, nella prospettiva di miglioramento generale della vita e della società, attraverso eventi ed incontri.

In questa fase, il Festival vorrebbe diventare un punto di riferimento, per approfondire le tematiche sul “ruolo delle Donne nel Nuovo Rinascimento” con attenzione a visioni che potrebbero sembrare idealistiche, con un programma pensato per avviare e contenere il dibattito internazionale di genere, nella prospettiva di una ripresa culturale larga che abbracci i diritti, i valori e le differenze nell’arte, nell’economia, nella Scienza

Il gender gap è un problema non solo morale e culturale, ma anche storico, politico, economico: il divario tra uomo e donna nei redditi, nell’accesso all’istruzione, ai servizi sociosanitari e alla vita politica è un problema che non è mai ritenuto di fondamentale importanza e viene affrontato solo in materia di Diritti e Pari Opportunità.

Crediamo invece che questo sia un grave errore e comporti una limitazione per le speranze di ripresa e crescita globale. Lo confermano numerosi studi scientifici e le esperienze degli Stati più virtuosi. Siamo certe che sia molto importante discutere e sottolineare con manifestazioni, spettacoli, dibattiti e Premi con ospiti internazionali, l’importanza del ruolo delle donne nella ripartenza, per questo motivo tutti i nostri eventi, pur in versione ridotta e contingentata sono dedicati a riflettere sulla funzione esemplare delle donne nel Futuro della Società.

In collaborazione con: Comune di Sestri Levante, Teatro Nazionale Genova, Museo Biblioteca dell’Attore, Mediaterraneo Servizi, Art-Commission, Wanted Film, Fandango distribuzione, C.I.S.D.A., coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane, Rete Kurdistan Tigullio, L’Italia che resiste Tigullio, Confini e Racconti, A.N.P.I. Genova, Chiavari e Sestri Levante, Officina Lavagnese, Associazione Senza Paura, Società Letture e Conversazioni Scientifiche.

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