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NEWS

Giornata Internazionale

per l’eliminazione delle Violenza contro le Donne

25 novembre 2020

FEF/ FESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE
UNO SPIACEVOLE INCOVENIENTE
Le donne la violenza e la narrazione

maratona di incontri e spettacoli
ore 11.00 – ore 22.00
www.facebook.com/eccellenzalfemminile

Martedì 25 novembre 2020, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Festival dell’Eccellenza al Femminile organizza “Uno spiacevole inconveniente. Le donne, la violenza e la narrazione”. Il Festival dell’Eccellenza al Femminile lancia tra le 11 e le 22 una maratona di incontri e spettacoli. Nella Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Da camere da letto, giardini, librerie, cucine, teatri a porte chiuse, 21 eventi in 12 ore online sulle pagine Facebook del Festival dell’Eccellenza al Femminile, di Coop Liguria e di Goodmorning Genova.

Monica Cirinnà e Annamaria Furlan tra i nuovi ospiti nel programma della giornata. In collegamento dal Senato della Repubblica alle ore 16.30Monica Cirinnà risponde alle domande di Consuelo Barilari per sottolineare l’importanza del Cammino dei Diritti, contro le discriminazioni l’odio e le violenze. Annamaria Furlan, segretario generale CISL, parla (alle ore 19.30) di tutela e formazione nelle aziende e nelle scuole, in un incontro intitolato Contro la violenza sulle donne lotta di tutti.

Con Luisa Morgantini, Valeria Palumbo, Ezel Alcu, Francesca Nava, Carmen Falcone, Teresa Bruneri e Caterina Grisanzio (UDI Genova), Angela Villa, Patrizia De Franceschi, Carlo Rotondo, Franco Ventimiglia,  Bruna Braidotti, il collettivo Donne di sabbia, Simona Lanzoni (Fondazione Pangea), Compagnia Teatri d’Imbarco.

Il programma

ore 11.00 – 11.15 NON PER ME SOLA/Primo episodio Madre? Purché sia un sacrificio
Spettacolo a leggio con Valeria Palumbo, caporedattore RCS e scrittrice (voce) e Carlo Rotondo (chitarra e voce) dal libro di Valeria Palumbo Non per me sola. Storia delle italiane attraverso i romanzi (Edizione Laterza)
Il libro come già dall’Ottocento i romanzi e i racconti delle nostre scrittrici offrono affreschi di donne nei loro tentativi disperati di conquistarsi spazi di libertà, di studiare e lavorare, di non cedere alla violenza psicologica e fisica della società tradizionale. E i 4 capitoli portati in scena per questa occasione ci raccontano una serie di violenze. Il primo: la rimozione della voce delle scrittrici, il loro oblio. Il secondo l’idea di maternità come sacrificio. Il terzo: il corpo delle donne, sconosciuto agli pseudoscienziati positivisti che scambiavano per malattia la voglia di autonomia e libertà. Il quarto gli ostacoli posti all’istruzione e al lavoro femminile

ore 12.00 – 12.15 MATERDEI/Primo episodio Le viole sula pelle
Racconti e musiche dal vivo, villanelle del ‘600, canzoni classiche napoletane, canzoni d’autore con Angela Villa, cantante e drammaturga (canto, voce narrante, testi) e Franco Ventimiglia (canto, chitarra classica).
I testi pluripremiati della napoletana Angela Villa ci portano le storie di madri chiamate per il riconoscimento delle figlie uccise, bambini e bambine che raccontano con il loro sguardo magico, quel che accade fra le mura domestiche, donne che, invece di subire, denunciano e abbandonano i loro uomini, piccoli episodi, piccole scene di vita quotidiana, per denunciare, per riflettere, indignarsi. Per dire no. In una Napoli fermata dal lockdown Angela Villa mette in scena i suoi racconti negli ambienti domestici della sua casa. 

ore 12.30 – 12.45 LEGGERE SENZA STEREOTIPI
Lettura per i più piccoli……ma non solo con Marino Muratore per Piccola Biblioteca. Dal libro C’è qualcosa più noioso che essere una principessa rosa? di Raquel Díaz Reguera edizioni Sette Nove. A cura di Associazione Usciamo dal Silenzio.
Carlotta era una principessa rosa, col suo vestito rosa e il suo armadio rosa, pieno di vestiti rosa… Ma Carlotta era arcistufa del rosa e non aveva alcuna voglia di baciare rospi su rospi per trovare il principe azzurro. Perché non esistevano principesse che solcavano i mari o che salvassero i principi dalle fauci di un lupo feroce? 

ore 13.00 – 13.15 VENÌ NO TENGAS MIEDO a passo di danza fuori dalla violenza
Monologo di e con Patrizia de Franceschi, insegnante e drammaturga.
Il racconto di una storia vissuta da una donna: il corpo e l’anima sfigurare dalle mani di chi avrebbe dovuto amarla. “Vení, no tengas miedo” è l’invito che la vita le ha rivolto inaspettatamente quando ella era ormai convinta che i “segni” della violenza sul suo corpo e sulla sua anima fossero incancellabili. Raccolto l’invito, con fatica e determinazione attraverso l’apprendimento di una danza e la riappropriazione del proprio corpo, quella donna ha riaperto il cuore alla fiducia nella vita.

ore 13.30 – 13.45 OLTRE L’AMORE
Letture con Carmen Falcone da FERITE A MORTE di Serena Dandini.
A cura di Teatri di Levante e Entella TV di Marco Pinat
I testi attingono alla cronaca e alle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”.  Un immaginario racconto postumo delle vittime, di donne uccise da parte degli uomini che avrebbero dovuto amarle e proteggerle. Non a caso i colpevoli sono spesso mariti, fidanzati o ex, una strage familiare che, con un’impressionante cadenza, continua tristemente a riempire le pagine della nostra cronaca quotidiana.

ore 14.00 – 14.15 SENZA CHIEDERE PERMESSO Il mondobastardo
Poesie in voce con Ezel Alcu attivista curda, rifugiata politica e già protagonista dei fumetti di Zerocalcare, dal libro Senza chiedere permesso. il mondobastardo (End edizioni).
È un libro in cui risuonano diverse voci, parole che sono espressione della personalità dirompente dell’autrice, ma che riportano anche altre voci, quelle di luoghi lontani dove le donne, vittime di ogni più efferata violenza combattono una guerra lunghissima e infinite battaglie, sanguinose e drammatiche.

ore 15.00 – 15.15 MATERDEI/Secondo episodio L’altra faccia
Racconti e musiche dal vivo, villanelle del ‘600, canzoni classiche napoletane, canzoni d’autore con Angela Villa, cantante e drammaturga (canto, voce narrante, testi) e Franco Ventimiglia (canto, chitarra classica).

ore 15.30 – 15.45 FRANCA VIOLA
Lettura a cura di Caterina Grisanzio per UDI Genova. Presentazione Teresa Bruneri
Nel ’67 rifiutò di sposare l’uomo che l’aveva violentata. Il suo coraggio cambiò il codice penale. “Mai avere paura di lottare. Non fu un gesto coraggioso. Ho fatto solo quello che mi sentivo di fare, come farebbe oggi una qualsiasi donna: ho ascoltato il mio cuore, il resto è venuto da sé. Oggi consiglio alle giovani di seguire i loro sentimenti; non è difficile. Io l’ho fatto in una Sicilia molto diversa; loro possono farlo guardando semplicemente nei loro cuori.”

ore 16.00 – 16.15 MATERDEI/Terzo episodio Perché ti amo
Racconti e musiche dal vivo, villanelle del ‘600, canzoni classiche napoletane, canzoni d’autore con Angela Villa, attrice, cantante e drammaturga (canto, voce narrante, testi) e Franco Ventimiglia (canto, chitarra classica).

ore 16.30 – 17.00 MONICA CIRINNÀ/Il cammino dei Diritti contro le discriminazioni l’odio e le violenze
Collegamento con la Senatrice Monica Cirinnà dal Senato della Repubblica. In dialogo con lei Consuelo Barilari Il percorso dei diritti è la strada verso la parità, la pace, e la civiltà.  

ore 17.00 – 17.15   NON PER ME SOLA/Secondo episodio Che follia essere donna
Spettacolo a leggio con Valeria Palumbo, caporedattore RCS e scrittrice (voce) e Carlo Rotondo (chitarra e voce) dal libro di Valeria Palumbo Non per me sola. Storia delle italiane attraverso i romanzi (Laterza) 

ore 17.15 – 17.30   LUISA MORGANTINI /Il coraggio di cercare la Pace
Intervento di Luisa Morgantini, ex vice presidente dell’Europarlamento, ex sindacalista, tra le fondatrici della rete internazionale delle Donne in nero, Luisa Morgantini è la presidente di Assopace e da anni in prima linea nella difesa del diritto di autodeterminazione dei popoli.

ore 17.30 – 17.45   LUISA  
Monologo con Bruna Braidotti, attrice, regista e drammaturga, anima delle Compagnia di Arti e Mestieri e del Festival La Scena delle Donne Pordenone.
Luisa è una donna sola, in un bagno davanti ad uno specchio. Ripercorre la sua vita nei pensieri di una notte. Il tema è la violenza sessuale subita nell’infanzia. l vuoto dell’infanzia si è mascherato in un atteggiamento falsamente sicuro di sé, in un rapporto strano con gli uomini in cui lei chiede affetto ad un lui per il quale lei non c’è, in nessun caso, né come bimba, né come donna. Solo il ricordo della madre, l’unica altra donna che poteva darle identità la aiuterà nella risalita verso se stessa.  

ore 18.00 – 18.15  DONNE DI SABBIA – MUJERES DE ARENA il femminicidio di Ciudad Juarez Spettacolo corale realizzato dall’omonimo collettivo Donne di Sabbia, testimonianza e denuncia sul femminicidio di Ciudad Juarez (Messico).
In questa città, dal 1993, sono più di un migliaio le donne barbaramente assassinate e altrettante quelle scomparse solo per il fatto di essere donne e le autorità messicane, a tutti livelli, non fanno nulla per fermare questa ondata di crimini. La maggioranza delle vittime sono giovani operaie delle maquiladoras, fabbriche di assemblaggio, in un contesto violento quale può essere una città crocevia del narcotraffico come Ciudad Juarez. Il drammaturgo messicano Humberto Robles ha scritto Mujeres de arena raccogliendo le testimonianze dirette delle vittime attraverso i loro diari o dai racconti dei loro familiari

ore 18.30 – 18.45   LA CONVENZIONE DI ISTANBUL Contrastare la violenza maschile sulle donneIntervista con Simona Lanzoni vice pres. Fondazione Onlus PANGEA
Ci sono persone per le quali anche restare a casa non è sicuro. Ci sono mura domestiche che, mai come in questi giorni di isolamento, somigliano ad una prigione. Luoghi in cui le donne maltrattate, spesso insieme ai loro figli, si ritrovano vittime di mariti e compagni violenti, senza via d’uscita. Da quando le misure restrittive per affrontare l’emergenza coronavirus sono entrate in vigore, purtroppo si è registrato un calo delle segnalazioni ai centri anti-violenza: lo denuncia all’HuffPost Simona Lanzoni, vice presidente di Fondazione Pangea e coordinatrice di Reama, rete per l’empowerment e l’auto mutuo aiuto della stessa onlus.

ore 19.00 – 19.15   NON PER ME SOLA/Terzo episodio Non è mia la città
Spettacolo a leggio con Valeria Palumbo, caporedattore RCS e scrittrice (voce) e Carlo Rotondo (chitarra e voce) dal libro di Valeria Palumbo Non per me sola. Storia delle italiane attraverso i romanzi (Laterza)

ore 19.30 – 19.45 ANNA MARIA FURLAN Contro la violenza sulle donne lotta di tutti.
Intervento di Anna Maria Furlan, segretario generale CISL.

…Promuovere accordi nelle aziende e nelle scuole per tutelare la dignità delle donne, e ripartire dalla cultura, dai processi educativi fin dalla primissima infanzia, con un piano di azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere rivolto a tutte le scuole italiane. Il rispetto della parità deve essere trasmesso e inculcato gìa dall’adolescenza con la dovuta formazione…

ore 19.45 – 20.00    MATERDEI/Quarto episodio La vie en rose
Racconti e musiche dal vivo, villanelle del ‘600, canzoni classiche napoletane, canzoni d’autore con Angela Villa, attrice, cantante e drammaturga (canto, voce narrante, testi) e Franco Ventimiglia (canto, chitarra classica).

ore 20.00 – 20.15 TERRORISTE Zehra e le altre
Intervista con Francesca Nava, giornalista e documentarista, autrice di inchieste e reportage in Italia e all’estero Vincitrice del XX Premio giornalistico Ilaria Alpi.
Una riflessione sulle forme di violenza e sulla forza delle Donne dal docu-film TERRORISTE che racconta attraverso lo sguardo della regista,  modi bellissimi di essere donne e attiviste che lottano sugli stessi fronti con armi diverse: Zehra Doğan, Premio Ipazia Internazionale 2020, donna simbolo della causa delle donne curde nel mondo, artista e giornalista femminista con la sua arte tra le bombe, che ha scontato 2 anni, 9 mesi e 22 giorni di carcere per un quadro, il medico Şebnem Korur Fincanci, con le sue documentazioni, e la scrittrice Asli Erdoğan, voce della coscienza di un popolo».

ore 20.30 – 21.30   LA MITE
Monologo con Beatrice Visibelli, adattamento e regia Nicola Zavagli, da F. Dostoevskij.
Compagnia Teatri d’Imbarco Firenze
Lo spettacolo è in debutto nazionale e sarà in tournee nel 2021. La visione dello spettacolo sarà gratuita ma per accedere sarà necessario ricevere il link di connessione alla piattaforma virtuale zoom e per questo si dovrà contattare info@teatridimbarco.it, 3294187925 whatsapp
Lo spettacolo interpreta il rapporto uomo/donna nel suo schema maledetto di vittima e carnefice. E lo fa in un originale ribaltamento di ruoli, non nella parte della donna/vittima, ma provando a immergersi nei labirinti della mente dell’uomo/carnefice.  Un monologo polifonico dove i pensieri diventano un flusso di parole che tentano ostinatamente di capire il perché di un rapporto dominato dal silenzio, usato come arma di potere e di tortura psicologica. Dando voce al carnefice, l’attrice si immerge nei labirinti oscuri della sua mente, con un inedito e sconcertante rovesciamento di prospettive e di ruoli

ore 21.30. –  21.45 NON PER ME SOLA/Quarto episodio Il velo come sepolcro
Spettacolo a leggio con Valeria Palumbo, caporedattore RCS e scrittrice (voce) e Carlo Rotondo (chitarra e voce) dal libro di Valeria Palumbo Non per me sola. Storia delle italiane attraverso i romanzi (Laterza).

RIVEDI GLI EVENTI DELLA XVI EDIZIONE

FEF
SI È CONCLUSA LA

 XVI EDIZIONE

DONNE PER UN NUOVO RINASCIMENTO

GENOVA e SESTRI LEVANTE 16-24 OTTOBRE
con il patrocinio di 

ANNUNCIATI I VINCITORI DEI BANDI DEL PREMIO IPAZIA
NUOVA DRAMMATURGIA E PERFORMING ARTS

Premio Ipazia Performing Arts 2020 – Progetto vincitore
GAIE SOPRAVVIVENZE di Elena Rosa

Il progetto di Elena Rosa, che si propone di realizzare un’opera performativa di un fenomeno scomparso alla fine dell’Ottocento e riapparso in tempi recenti in Sicilia, sviluppa in maniera particolare il tema del bando, incentrato sul rapporto tra “Corpo e inviolabilità”.

La documentazione pervenuta appare accurata sia nella parte scritta che nel breve video di presentazione, frutto di una personale ricerca da parte dell’autrice, lavoro in progress e molto attuale.

La contaminazione tra settori diversi, come le arti performative, le scene filmate o fotografate, la rappresentazione di realtà locali, le tradizioni riprese e portate a nuova vita, offrono spunti stimolanti a quella trasformazione del corpo umano sulla scena che costituisce l’assunto del bando stesso.

Qui la simbologia del nascondersi e del trasformarsi delle giovani donne sotto un velo usato come scudo esprime significati profondi, che lasciano ben sperare in un loro sviluppo positivo, in fase di realizzazione dell’opera e presentazione al pubblico.

Premio Ipazia alla NUOVA DRAMMATURGIA  2020 – Testo Vincitore
IL POSTO CHE HO SCELTO di Elisabetta Mauti

Florence Nightingale si materializza in una stanza d’ospedale dove un’infermiera, durante il turno di notte, sta leggendo la sua storia mentre assiste un malato terminale. “I posto che ho scelto” di Elisabetta Mauti è un viaggio onirico ma ricco di contenuti in una terra di confine, dalle trincee del presente alla spaventosa macelleria della guerra di Crimea. Le vite delle donne si specchiano: il mito di Florence, che nell’Inghilterra vittoriana riesce a sdoganare ogni sospetto di velleitarismo nei suoi confronti, e Irene che cerca di riscattarsi da un tragico errore. Sul filo di un dialogo asciutto e mai retorico, impegno sul lavoro e umanità si amalgamano con avvincente scioltezza drammaturgica.  L’atto unico emoziona evitando i riferimenti all’attualità, la tentazione fortissima oggi quando si parla di scienze infermieristiche, dell’istant drama sull’emergenza Covid. Opta invece per un discorso che vale sempre. Colpisce anche quella che si può definire una tendenza comune a molti lavori di questa edizione: la ricerca storica sempre seria e mai pedante.

FESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE  

XVI Edizione “Fattore D – Donne per un Nuovo Rinascimento”. 

16 / 24 ottobre 2020 – Genova e Sestri Levante

Si inaugura venerdì 16 ottobre (ore 17) al Teatro della Corte di Genova la XIV edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile con la consegna dei Premi Ipazia 2020. L’incontro, a cui parteciperà Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e per la Famiglia, aprirà la strada ai temi affrontati nelle nove giornate del programma che continua fino a sabato 14 ottobre a Genova e a Sestri Levante, con incontri, proiezioni, performance e spettacoli. Il titolo della manifestazione organizzata da Schegge di Mediterraneo e diretta da Consuelo Barilari sarà “Fattore D – Donne per un Nuovo Rinascimento”. Lavoro, arte e informazione saranno al centro di un dibattito che vuole aprire una finestra nuova sul valore della partecipazione femminile alla vita culturale, economica e politica.

L’artista e giornalista curda Zehra Dogan, perseguitata e incarcerata in Turchia, simbolo nel mondo della resistenza e della battaglia per i diritti, riceverà il Premio Ipazia all’Eccellenza Femminile Sezione Internazionale. A lei e alle combattenti curde che lottano per la libertà delle donne saranno dedicate due intere giornate: un incontro a Palazzo Ducale il 17 ottobre, condotto dalla giornalista Rai Giusi Sansone e la proiezione il 21 ottobre a Sestri Levante del film Terroriste. Zehra e le altre di Francesca Nava, in presenza della regista.

La scienziata Ilaria Capua riceverà il Premio Ipazia all’Eccellenza al Femminile Sezione Nazionale, mentre il Premio Lady Truck Raimondo Sirotti Imprese Eccellenti Femminili – con la consegna di un quadro del maestro ligure – andrà alla giornalista Carmen Lasorella, a cui sarà donata l’opera Senza Titolo 2013 del maestro ligure.

Accanto alle premiate interverranno Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, la scienziata Adriana Albini (Docente di Patologia Generale e Direttrice scientifica della Fondazione MultiMedica Onlus), il giornalista Stefano Bigazzi, Carla Olivari (Presidente Associazione Amici del Museo Doria), Eugenio Palestrini (Presidente Museo Biblioteca dell’Attore), la storica dell’arte Giovanna Terminiello, le giornaliste  Silvana Zanovello e Bettina Bush, Elettra Stamboulis (curatrice della mostra di Zehra Dogan “Avremo giorni migliori”), Alessandra Gagliano Candela (Accademia Ligustica Belle Arti), Linda Kaiser (Artribune), Virginia Monteverde (Art Commission), Arianna Cesarone e Maria Grazia Danieli (ANPI), Stella Acerno di Amnesty International. Ad accompagnare le premiazioni sarà il Coro 4 Canti, diretto dal Maestro Gianni Martini.

In che modo le battaglie, la presenza e le competenze femminili potranno incidere sul miglioramento delle performance culturali, sociali, politiche, economiche di un paese e più in generale del mondo in un momento di emergenza come quello ce stiamo vivendo? FATTORE D attraverso eventi di Teatro, Arte, Cinema ed attraverso l’indagine sociologica e politica internazionale offre degli spunti  per riflettere su un diverso  modo di considerare la partecipazione delle donne alla vita futura dell’Europa e del Paese ; si tratta di una visione al femminile che vorrebbe  coinvolgere tutti, donne e uomini, e che pone le Donne al centro del processo di rinnovamento del Nuovo Rinascimento.  (Consuelo Barilari)

La testimonianza delle ragazze di Kobane (con l’intervento di Ezel Alcu, la protagonista del “Kobane Callling” di Zerocalcare , dell’avvocata Alessandra Ballerini e della scrittrice Antonella De Biasi, Il dibattito internazionale sulla libertà e i diritti delle donne  violati, in difesa dell’ambiente, per la tutela dei più deboli e la democrazia; la partecipazione alle nuove modalità del telelavoro (o smart working) e le ripercussioni nella vita delle donne, l’ecofemminismo e la nuova politica green, con Sonia Sandei, Head of Strategic Development Country Italia, Enel X, l’economista di genere Giovanna Badalassi che, con la blogger e scrittrice Cinzia Pennati, con la sociologa Ulrike Sauerwald, resp. Ricerche e Knowledge management di Valore D, saranno protagoniste il 18 ottobre al Ducale di un incontro su questi temi. Un ruolo importante, come sempre, sarà riservato al ruolo delle donne nelle nuove forme d’arte, con il teatro in streaming e in sala. Insieme al lancio del nuovo Premio Ipazia per le Performing Arts, intitolato a Pippa Bacca” .

Lunedì 19 ottobre si aprirà infatti al Museo dell’attore di Genova la sezione FATTORE D. L’IMPORTANZA DEL TEATRO PER LE DONNE, con quattro adattate espressamente per il festival: Sara Bertelà con Elisabetta Mazzullo in Anime scalze, ispirata alla poetessa siriana Maram Al Masri, che insieme a Silvana Zanovello presenterà l’evento in collegamento da Parigi, (19/10); Viola Graziosi in testamenti, atteso sequel del Racconto Dell’ancella di Margaret Atwood (20 /10) , introdotto  da Silvia Neonato ; Venere e altri disastri di e con Duska Bisconti, presentata dalla grecista Caterina Barone (22/10); e Gaia Aprea in Memorie di una maitresse americana, novità assoluta presentata dall’americanista Massimo Bacigalupo.

Si chiude sabato 24 ottobre a Sestri Levante,  nella Sala Agave del Convento dell’Annunziata, con la proiezione del film “Mi sono innamorato di Pippa bacca” di Simone Mainetti: un omaggio all’artista italiana uccisa in Turchia nel 2008 a cui è dedicato il Premio Ipazia per le Performing Arts. Parteciperanno, insieme al regista, la famiglia Bacca e il comitato d’indirizzo del premio, composto da Consuelo Barilari, Stefano Bigazzi, Bettina BushAlessandra Gagliano Candela (vice direttrice Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova), Gian Maria Cervo (direttore artistico del Festival Internazionale “Quartieri dell’Arte”), Linda KaiserVirginia MonteverdeEugenio Pallestrini,  Chico Schoen (gallerista) e Francesca Serrati (direttrice Museo GAM e Museo di Villa Croce).

Scarica il Depliant con il Programma Completo

 


FATTORE D
DONNE PER UN NUOVO RINASCIMENTO

In che modo la presenza e le competenze femminili incidono sul miglioramento delle performance culturali, sociali, politiche, economiche ed aziendali, per contribuire allo sviluppo di un paese e più in generale del mondo? FATTORE D è una finestra sul diverso modo di considerare il lavoro e la partecipazione delle donne alla vita culturale, politica ed economica; una visione al femminile che deve coinvolgere tutti donne e uomini secondo la quale la partecipazione attiva delle donne in tutti i settori e livelli economici non deve essere favorita solo per “rispetto” della parità di genere ma per ragioni di “convenienza culturale, sociale, politica ed economica” di tutta la società.

Consapevoli delle difficoltà che il Paese sta vivendo in seguito alla emergenza Coronavirus, e dell’importanza del ruolo delle donne nella ripartenza, vorremmo dedicare questa edizione, negli eventi e nei contenuti, al tema delle DONNE PER UN NUOVO RINASCIMENTO affrontando argomenti emersi al tempo del Covid 19 che cambieranno la vita del pianeta. Il dibattito internazionale sulla libertà e i diritti delle donne violati, la testimonianza delle ragazze di Kobane  per le istanze del femminismo in Kurdistan, che lotta per i diritti delle donne, per l’ambiente, per i più deboli, per la libertà  e la democrazia; la partecipazione alle nuove modalità del telelavoro o smart working e le ripercussioni nella vita delle donne, l’ecofemminismo e la nuova politica green che si fonda sul sociale, sul gender, i diritti e sull’ambiente, il nuovo teatro in streaming e in piazza con le riflessioni delle manager dello spettacolo al tempo del Covid 19, e gli spettacoli in streaming e dal vivo che ci raccontano l’importanza del FATTORE D in 4 pieces due novità assolute di grande impatto per il linguaggio e la forza del testo, i TESTAMENTI sequel del RACCONTO DELL’ANCELLA e MEMORIE DI UNA MAITRESSE AMERICANA, due rivisitazioni fatte per  il Festival VENERE E ALTRI DISASTRI e IL MIO GIUDICE.

Il nostro Festival affronta da 15 anni il tema dell’Eccellenza al Femminile, in un dibattito che si rinnova in ogni edizione rispondendo alle esigenze del momento, contribuendo ad infondere nel pubblico, soprattutto giovanile, una più consapevole coscienza dell’importanza del ruolo della donna, nella prospettiva di miglioramento generale della vita e della società, attraverso eventi ed incontri.

In questa fase, il Festival vorrebbe diventare un punto di riferimento, per approfondire le tematiche sul “ruolo delle Donne nel Nuovo Rinascimento” con attenzione a visioni che potrebbero sembrare idealistiche, con un programma pensato per avviare e contenere il dibattito internazionale di genere, nella prospettiva di una ripresa culturale larga che abbracci i diritti, i valori e le differenze nell’arte, nell’economia, nella Scienza

Il gender gap è un problema non solo morale e culturale, ma anche storico, politico, economico: il divario tra uomo e donna nei redditi, nell’accesso all’istruzione, ai servizi sociosanitari e alla vita politica è un problema che non è mai ritenuto di fondamentale importanza e viene affrontato solo in materia di Diritti e Pari Opportunità.

Crediamo invece che questo sia un grave errore e comporti una limitazione per le speranze di ripresa e crescita globale. Lo confermano numerosi studi scientifici e le esperienze degli Stati più virtuosi. Siamo certe che sia molto importante discutere e sottolineare con manifestazioni, spettacoli, dibattiti e Premi con ospiti internazionali, l’importanza del ruolo delle donne nella ripartenza, per questo motivo tutti i nostri eventi, pur in versione ridotta e contingentata sono dedicati a riflettere sulla funzione esemplare delle donne nel Futuro della Società.

In collaborazione con: Comune di Sestri Levante, Teatro Nazionale Genova, Museo Biblioteca dell’Attore, Mediaterraneo Servizi, Art-Commission, Wanted Film, Fandango distribuzione, C.I.S.D.A., coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane, Rete Kurdistan Tigullio, L’Italia che resiste Tigullio, Confini e Racconti, A.N.P.I. Genova, Chiavari e Sestri Levante, Officina Lavagnese, Associazione Senza Paura, Società Letture e Conversazioni Scientifiche.

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