Il FESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE, ormai conosciuto in tutta Italia, è giunto al suo sesto anno di vita.
Attraverso la presentazione di donne protagoniste nelle professioni nelle arti e nel sociale e l’analisi delle strategie “di genere” propriamente femminili, il Festival vuole contribuire a formare in tutte le donne una più consapevole coscienza della propria identità e valore, della propria storia e cultura, delle proprie attitudini e del contributo che esse apportano al progresso dell’umanità.
Il Festival è la più grande manifestazione multidisciplinare di “genere” a livello nazionale. Ogni anno è stato proposto un programma originale e dinamico dedicato a tematiche al femminile sempre diverse privilegiando l’ approccio interdisciplinare attraverso il teatro, il cinema, l’ arte, la letteratura, la filosofia, la poesia, la fotografia, la scienza, il multimediale e le nuove tecnologie.

IL FESTIVAL E GLI UOMINI. Da quest’anno il Festival vuole dedicare in parte l’ attenzione anche all’indagine delle “strategie” di genere maschili. Ogni anno saranno invitati grandi personaggi testimonial maschili con i quali si aprirà il dibattito sulla questione di genere. Quest’anno saranno ospiti del festival molti uomini protagonisti della cultura, dello spettacolo e dell’arte, e tra questi Carlo Verdone, uno tra gli interpreti più popolari e amati del cinema italiano. Lo sguardo ironico di Verdone sul mondo ha restituito con delicatezza a milioni di italiani negli ultimi vent’anni una dialettica tra i sessi piena di malinconia.IL PROTAGONISMO FEMMINILE NEL CAMBIAMENTO DEL NUOVO MILLENNIO


IPAZIA E IL FUTURO
. Il Festival anche quest’anno prende ispirazione della figura di Ipazia scienziata alessandrina del V secolo. Intellettuale poliedrica eccelse nella filosofia, nella matematica, nell’astronomia, fu maestra ad Alessandria e consigliera di autorevoli personaggi. Ipazia fu condannata a morte dal sistema di potere del suo tempo rappresentato dal vescovo Cirillo. Da quel momento, la storia occidentale registra un protagonismo esclusivamente maschile.
Il Festival 2011 proietta nel Futuro la figura di Ipazia, che diventa simbolo del riscatto delle donne in questo nuovo secolo.

Il Festival vuole contribuire a dare nuova forza e coraggio alle donne che credono nella possibilità di un  innovamento della società, democratica e ispirata ai valori della pace. In uno dei periodi storici tra i più difficili che il nostro paese abbia attraversato il Festival intende porre l’accento sulle donne protagoniste dell’impegno sociale, politico e culturale e sulle nuove generazioni di donne che rappresentano la speranza e il Futuro.
Il protagonismo e il ruolo primario femminile in questo momento di crisi culturale e politica dimostrano che le donne hanno deciso di accettare la sfida a guidare il cambiamento.
Creare connessioni, favorire il dibattito, aumentare la consapevolezza isieme ai giovani sono le finalità del Festival che vuole attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sui valori di cui le donne sono portatrici.
Thierry Gaudin sosteneva nel 1990, in uno studio di futurologia intitolato “2100: récit du prochain siècle”, che il secolo XXI sarà “le siècle de la femme”.
Il Futuro di Ipazia, attraverso le Donne del Risorgimento fino alle eroine del nuovo millennio di Thierry Gaudin, nei più svariati ambiti dall’Europa al Mediterraneo, è un cammino segnato da esperienze, culturali e di vita, di donne “esemplari” che in questo secolo avranno il loro riscatto e verranno alla luce.

Consuelo Barilari.