MERCOLEDI’ 16 NOVEMBRE
Ore 18,00 – Palazzo Spinola Via Garibaldi, 5
Recital – Biglietto intero 10 €
PAROLE E SUONI PER PIERPAOLO PASOLINI
Drammaturgia Maddalena Crippa da Pier Paolo Pasolini
con Maddalena Crippa e Paolo Schianchi (chitarra)
Il Festival dell’Eccellenza al Femminile 2011 vuole dare inizio alla VI edizione con un omaggio al poeta, artista, scrittore, regista italiano che meglio ha interpretato il valore del “pensiero debole”, per usare una citazione del filosofo Gianni Vattimo, e quindi del “Femminile” come prospettiva etica per una società migliore. Maddalena Crippa si addentra nel pensiero di Pasolini cercando nella sua parola e nella sua opera il sottile fil rouge che ci avvicina e ci fa ancora appassionare così fortemente a questo autore straordinario. Il musicista Paolo Schianchi affianca sul palco Maddalena Crippa e interpone momenti musicali alla recitazione dell’attrice. Le parole di Pasolini ci guidano lungo un percorso di “pensiero al femminile” a cui possono partecipare tutti. E’ un percorso senza generi, senza tempo e senza confini che ci porta verso il Futuro.
Ore 21,00 – Teatro Carlo Felice
Danza contemporanea – Biglietto intero 35 €, Card 15 €
IL MARE IN CATENE
Compagnia Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Coreografia Francesco Ventriglia, musica Emiliano Palmieri
“Il mare in catene non è un racconto danzato sul sesso, ma sul senso erotico che un corpo, perfetto o perfettamente difettoso, può avere. Per affrontare l’argomento della disabilità e dell’handicap il Festival presenta alla nostra città un grande spettacolo di danza contemporanea IL MARE IN CATENE creato da un maestro della Scala coreografo, attualmente direttore del Maggio Fiorentino.
Lo spettacolo nasce da un lavoro creato dai danzatori assieme ai portatori di handicap partendo da esperienze di contaminazione di linguaggi espressivi per interpretare la forza della passione e il sentimento vissuto dal portatore di handicap nel corpo “imperfetto” . Una grande opera sull’Amore che contiene in se pietà, passione, dolore, pathos e una grande forza di comunicazione e coinvolgimento emotivo dove il corpo è assolutamente al centro del vivere, bello e perfetto che stupisce per l’impatto scenico e lo stordimento che lo spettatore prova davanti all’immaginario insolito e inaspettato che il coreografo trasporta sul palco. I danzatori in scena, corpi integri, sono condotti su una strada coreografica esasperante che li porta ad una continua riorganizzazione fisica e a modificare la propria percezione dello spazio per poterlo dominare. Ma l’urgenza emotiva è data dalla ricerca dei corpi di una espressione erotica appagante con la fisicità differente dell’handicap.
E solo quando la potente energia fisica non basta a comunicare, si giustifica l’intervento della parola.
Altri due elementi dominano la scena: acqua e terra, rispettivamente inizio e fine del ciclo di vita.” (Francesco Ventriglia)
GIOVEDI’ 17 NOVEMBRE
Ore 18,30 – Galata Museo
Monologo con musica – Biglietto intero 10 €
IL NAUFRAGO (Anteprima)
Fondazione Teatro Piemonte Europa
Tratto da Enoch Arden di Lord Alfred Tennyson
musica Richard Strauss (op. 38)
con Patrizia Zappa Mulas e Stefano Orioli (pianoforte)
Il Naufrago va in scena nel Festival dell’Eccellenza al Femminile in anteprima al debutto ufficiale che avverrà nella stagione 2012 . La pièce che tratta il tema dell’emigrazione, della lontananza e della difficoltà del ritorno avrà una suggestiva ambientazione nella Sala della Galea al Galata Museo e sarà realizzato direttamente sulla chiglia della nave così mirabilmente ricostruita, mentre il pubblico sarà disposto tutto intorno negli affacci della sala sulla Galea.
Enoch Arden è la straziante vicenda di un triangolo amoroso che entusiasmò l’Inghilterra vittoriana. Quando fu pubblicato nel 1864 fece un tale scalpore che la Regina Vittoria si presentò a casa di Lord Tennyson per rimproverarlo di aver raccontato la storia di una bigamia involontaria che invece di farci inorridire ci commuove. Che cosa significa partire dalla propria casa, lasciare quelli che si amano per garantirsi un benessere futuro, e perdere tutto, tranne la vita? Come restare umani quando la prova è tanto dura?
VENERDI’ 18 NOVEMBRE
Ore 17,30 – Foyer del Teatro della Corte
Spettacolo a leggio – Ingresso libero
SE MI LASCIASSI L’EREDITA’ DELLE TUE MANI
Il Femminile di Marguerite Yourcenar
Drammaturgia di Paolo Magris da Fuochi di Marguerite Yourcenar
con Orietta Notari, Andrea Nicolini e il quartetto Fòrmus violini
Introduce Paolo Magris
Nato da “una crisi passionale”, Fuochi è “un monologo personale…esteriorizzato, disincarnato”, un viaggio emozionale che trova la sua cifra poetica attraverso il mito inteso come la ricerca dell’assoluto e ha le sue linee di forza nell’analisi
dell’amore totale, del rischio che esso esprime per sé e per l’altro, dell’idolatria dell’amato, della compresenza di passioni quali la giustizia e la conoscenza.
La dimensione del femminile è scandagliata con poderosa e bruciante intensità, e lampeggia, dalle profondità più remore dell’anima, il desiderio di assoluto e di dedizione sino all’estremo per l’altro.
Questo spettacolo vuole restituire, in una cornice semplice ed essenziale, la densità e il mistero di un’opera singolare ed “assolutamente ardente”.
Ore 21,00 – Palazzo Spinola Via Garibaldi, 5
Teatro civile – Biglietto intero 10 €
LIBERE
di Cristina Comencini, con Manuela Kustermann e Dora di Mauro
Regia di Consuelo Barilari
Compagnia Schegge di Mediterraneo
“Il Festival dell’Eccellenza al femminile è il contenitore ideale per riallestire una nuova versione di questo testo. Manuela Kustermann, dopo Matilde di Canossa, tornerà a Genova per interpretare LIBERE: in lei ritroviamo il vissuto, la gioia, il fermento culturale, la creatività degli anni settanta, quando sembrava che la condizione delle donne potesse cambiare. Innumerevoli sono stati i provini per individuare tra le giovani attrici la sua partner coprotagonista.
Ma dopo gli anni di lotta e dibattito, oggi le donne si possono considerare libere?
Lo spettacolo si pone l’obiettivo di indagare l’emisfero femminile e la libertà che le donne hanno nella società attuale. Grazie a Cristina Comencini per aver scritto libere. Ora semplicemente dobbiamo farlo conoscere a tutti”. (Consuelo Barilari)
SABATO 19 NOVEMBRE
Ore 19,00 – Palazzo Spinola Via Garibaldi, 5
Reading – Ingresso gratuito riservato ai titolari della Card
MATILDE SERAO
di Valeria Palumbo
con Valeria Palumbo, Sonia Grandis, Sara Urban, Walter Colombo, autore delle musiche, voce recitante e musicista.
Il reading parte dalla morte di Matilde Serao, la prima giornalista donna, e racconta la sua vita e le sue vicende alle prese con un lavoro, e forse un mondo, prettamente maschile – o meglio maschilista. I tre personaggi in scena “si raccontano” Matilde Serao, dibattendo tra di loro e alternando il racconto alla lettura di stralci di suoi libri, lettere, commenti e articoli. L’obiettivo è non solo restituire al pubblico la figura della più grande giornalista italiana, ma anche mostrare l’attualità delle sue opere e i legami con l’Italia contemporanea, fatto illustrato in particolare dalla lettura di stralci di Vita e avventure di Riccardo Yohanna (1889), che denuncia la nascita del “trasformismo”.
Ore 21,00 – Teatro Modena
Dramma – Biglietto intero 20 €, Card 13,50 €
LEONILDE. STORIA ECCEZIONALE DI UNA DONNA NORMALE
di Sergio Claudio Perroni con Michela Cescon, scene e costumi
Giovanni Carluccio, musiche Marco Betta
regia Roberto Andò
Teatro Stabile di Catania
Con la vita di Nilde Iotti ripercorriamo le tappe cruciali del Novecento e i temi fondanti della nostra contemporaneità, dal Fascismo alla Seconda Guerra Mondiale, dalla Resistenza alla nascita della Repubblica, dalla Costituzione alla conquista dei diritti delle donne. Leonilde è la storia di una donna determinata e tenace, per quasi vent’anni compagna “scomoda” di Palmiro Togliatti; una grande donna italiana che, in un’Italia ancora troppo bigotta per accettare la sua relazione con un uomo sposato, antepone i sentimenti alla ragione e difende coraggiosamente il valore delle proprie scelte. Con prosa ritmata e incalzante, slancio lirico e rigore documentaristico, invenzione drammaturgica e verità storica si fondono dando vita a un racconto che è al tempo stesso ritratto di una grande figura italiana e affresco della nostra patria, con i drammi, le conquiste e le contraddizioni dell’Italia del secolo scorso.
