Miss Violence - ECO E NARCISO. STANZA 100

testo di Anita Martorana
regia di Ornella Matranga
con Irene Mori e Andrea Palermo
produzione Schegge di Mediterraneo / Festival Eccellenza al Femminile
Britney, Amy, Nancy, Nina, Sinead, Janis, Marylin.
Ci prendiamo la libertà di chiamarle per nome: sono le nostre eroine.
Sono mito, leggenda. Sono di chiunque.
E se sono di chiunque possiamo riscriverle nella nostra mente, possiamo colorarle e appiccicarci sopra quello che ci va, possiamo immaginarci chi sono veramente o non farlo per niente, farne fate senza carne umana, funzioni dei nostri desideri e sogni. Perdono corpo, si fanno figure vuote, immagini di come una giovane donna dovrebbe essere, di come ogni giovane donna dovrebbe voler essere; spesso si assottigliano fino all’impossibile, fino a sparire. O fino a morire.
Eco è il nome d’arte di una talentuosa cantante. Un diamante grezzo, ghiotto materiale da inserire nel tritacarne dello showbiz. Eco, come la ninfa ovidiana: difendeva le sue compagne dall’ira di Giunone, che avrebbe scoperto le scappatelle di Zeus, parlandole all’infinito. Era brava a farlo, era sapiente e brillante, ma si è schierata dalla parte sbagliata: una volta scoperto l’inganno, Giunone le toglierà la possibilità di parlare, anzi, parlerà, ma solo ripetendo le ultime parole di qualcun altro.
La nostra star dal nome archetipico percorrerà una strada simile. Nel vortice del potere, del consumo, della generazione in serie di sogni irraggiungibili, di soverchierie, sfruttamento patinato, sarà mitologica come era una ninfa per gli antichi. Come Britney, Amy, Nancy, Nina, Sinead…
E avrà il suo Narciso. Il suo carnefice, la personificazione delle pretese impossibili da sottoporre a una donna, il memorandum della maledizione del club 27 che pesa su ogni giovane celebrità.
Qui il mito è usato per la sua forma e solo dopo per il suo contenuto, per farne cornice eterna della violenza inflitta a una donna, come sempre, ma mascherata e confusa, perché sia accettabile infliggerla a qualcuno di così giovane.
L’azione si svolge nel famoso Hotel Chelsea, o una sua versione fantastica. Nella famosa stanza numero 100 che ha funzionato come un buco nero dove è leggendario morire: assisteremo all’estinzione di una stella.
Come per quelle del cielo: chissà quanto tempo fa si era spenta, e dalla terra la vediamo scomparire quando è già troppo tardi.
18 NOVEMBRE 2026
Ore 17.00
Teatrino di Palazzo Ducale
Posto unico intero 12 €, biglietti presto disponibili
Come arrivare
Teatrino di Palazzo Ducale
Il Palazzo Ducale di Genova è uno dei principali edifici storici e musei del capoluogo ligure, già sede del dogato dell'antica Repubblica. Ospita al piano nobile importanti mostre d'arte, conferenze e convegni, organizzati nelle sale affrescate del Maggior e del Minor Consiglio.
Piazza Giacomo Matteotti, 9, 16123 Genova
