Miss Violence - WENDY
A confine tra Jeffrey Epstein e Peter Pan

testo e regia di Francesca Noemi
con Sara Santucci
produzione Schegge di Mediterraneo / Festival Eccellenza al Femminile
WENDY è un progetto teatrale che si colloca al confine tra fiaba e realtà documentaria per interrogare uno dei nodi più urgenti del presente: la violenza sulle ragazze minorenni e i dispositivi culturali che la rendono possibile.
Il lavoro nasce dalla messa in tensione tra l’immaginario di Peter Pan — con la sua promessa di infanzia eterna, sospensione della responsabilità e costruzione di uno spazio separato dal mondo adulto — e il sistema reale di abuso, adescamento e silenziamento emerso nei procedimenti legati a Jeffrey Epstein e alla sua rete. La relazione non è intesa come equivalenza narrativa, ma come campo critico: un’indagine su come alcune forme simboliche dell’infanzia e del potere possano risuonare, deformarsi e trovare inquietanti corrispondenze nella realtà.
Al centro del monologo c’è Wendy, non più figura ancillare ma soggetto che ritorna sull’isola per nominare ciò che allora non poteva essere detto. La sua voce si muove tra memoria, rimozione e ricostruzione, attraversando lo scarto tra esperienza vissuta e linguaggio disponibile. In questo senso, WENDY non si configura come racconto individuale, ma come spazio in cui una soggettività si fa porosa, attraversata da molte storie, molte omissioni, molte fratture. Il progetto si fonda su una ricerca che intreccia fonti giudiziarie, studi sul trauma e sul grooming, riflessioni filosofiche sugli spazi di eccezione e analisi sociologiche delle dinamiche di potere e genere. Questo impianto teorico si traduce in una scrittura che evita tanto la cronaca quanto la metafora pura, cercando invece un punto di attrito tra dato e immaginazione. In dialogo con questo approccio, la dimensione visiva e poetica del lavoro si ispira alla ricerca di Paula Rego.
Elemento centrale del dispositivo scenico è la presenza di un coro di bambine. Il coro richiama, per forma e riconoscibilità culturale, quello infantile istituzionale: voci armoniche, disciplina, purezza sonora.
Tuttavia, ciò che viene cantato introduce una frattura radicale. I testi dei canti sono costruiti a partire da materiali documentali — resoconti, testimonianze, elementi emersi nei procedimenti giudiziari — restituiti in forma fedele, senza edulcorazione né trasposizione simbolica.
La funzione del coro non è rappresentativa né illustrativa. Il coro agisce come dispositivo di interruzione. La musicalità non attenua il contenuto, ma lo espone, generando uno scarto percettivo in cui l’innocenza della forma entra in collisione con la precisione del dato.
WENDY è il momento in cui qualcuno torna dall’isola e prova a raccontarla.
18 NOVEMBRE 2026
Ore 18.30
Teatrino di Palazzo Ducale
Posto unico intero 12 €, biglietti presto disponibili
Come arrivare
Teatrino di Palazzo Ducale
Il Palazzo Ducale di Genova è uno dei principali edifici storici e musei del capoluogo ligure, già sede del dogato dell'antica Repubblica. Ospita al piano nobile importanti mostre d'arte, conferenze e convegni, organizzati nelle sale affrescate del Maggior e del Minor Consiglio.
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