LA DIVA DEL BATACLAN
Claudia Marsicano

Tra ironia, dramma umano e cortocircuiti musicali, un'indagine spietata sulle false vittime degli attentati di Parigi.
"La diva del Bataclan" è un musical provocatorio e dissacrante che sceglie di mescolare narrazione, ironia e musica rock per affrontare le derive più brutali della nostra epoca. Lo spettacolo crea un voluto e destabilizzante cortocircuito scenico: utilizza la leggerezza tipica del genere musical per raccontare una vicenda reale cruda e inquietante, quella delle "false vittime" del terrorismo.
L'illusione di Audrey: "La realtà uccide, la finzione salva" La storia ruota attorno ad Audrey, una giovane donna emarginata che vive in una banlieue alle porte di Parigi insieme alla madre. Insoddisfatta di un presente che considera indegno di essere vissuto, Audrey si chiude in un isolamento quasi totale, trovando gratificazione unicamente nello spazio virtuale. È proprio sul web che scopre di possedere inaspettate abilità manipolatorie, decidendo così di dare una svolta estrema alla propria esistenza.
La sua scelta la spinge nelle lande torbide dell'impostura: finge di essere una sopravvissuta al sanguinoso attentato del 13 novembre 2015 al Bataclan. In quella notte drammatica persero la vita 130 persone e 413 rimasero ferite; tuttavia, l'enorme risonanza mediatica e la solidarietà generata dai social media diedero vita anche a un lato oscuro, spingendo circa quindici persone a fingersi vittime per puro opportunismo. Audrey si cala in questa parabola di mitomania in modo così totalizzante da non saper più distinguere la realtà dalla finzione, facendo di tutto per diventare un membro di spicco di un'organizzazione a sostegno delle vittime e trasformarsi nella "martire perfetta".
Un concerto teatrale destabilizzante La sera dell'attentato, sul palco del Bataclan si stava esibendo la band americana Eagles of Death Metal. Lo spettacolo assorbe l'alone rock'n'roll di quell'evento, portando in scena una performance energica e trascinante. I temi musicali originali, sviluppati dal compositore Fabio Antonelli, prendono vita attraverso l'interpretazione vibrante di Claudia Marsicano, che cattura il pubblico come una vera rocker su di giri.
Ben più di una semplice cronaca, lo spettacolo indaga il fragile confine tra sogno di gloria e caduta, mettendo a nudo il bisogno disperato di riconoscimento e l'egoistica spinta narcisistica del nostro tempo.
Come arrivare
Teatro G. Modena
Il Teatro Gustavo Modena è lo storico teatro ottocentesco di Genova, situato in Piazza Gustavo Modena 3 nel quartiere di Sampierdarena. Gestito dal Teatro Nazionale di Genova, offre una capienza di quasi 500 posti con una caratteristica sala a ferro di cavallo e ospita una ricca stagione di prosa e spettacoli dal vivo.
P.zza Gustavo Modena, 3, 16149 Genova GE
