SCHERZO, MALGRADO TUTTO
Mercedes Martini

La notte dei fantasmi e delle memorie
Quando gli applausi si spengono e le luci si abbassano, cosa resta a chi ha dedicato l'intera esistenza alla recitazione? È da questo interrogativo che prende vita l'opera scritta da Mercedes Martini. La narrazione si concentra in un'unica, densa nottata: una veterana del palcoscenico, stanca e annebbiata dai fumi dell'alcol, si risveglia dimenticata da tutti e rinchiusa all'interno del teatro proprio al termine della sua serata celebrativa. Avvolta dall'oscurità e affacciata su una platea che appare come una voragine nera, la donna lascia emergere confessioni e ricordi sopiti.
Mille volti in una sola voce
La scena si trasforma in una mente a cielo aperto, un monologo polifonico in cui il tempo perde ogni coordinata. L'attrice fa rivivere le figure che hanno segnato la sua carriera e la sua vita, in una danza in cui si sovrappongono icone shakespeariane come Amleto, Prospero e Ariel, ed eroine cechoviane quali Nina, Ljuba e Irina. Sulla scena si alternano le innumerevoli versioni di sé stessa: la donna desiderata e quella invisibile, l'interprete tragica e la buffona, la giovane promessa e l'artista invecchiata.
Un'indagine spietata sul sistema culturale
Dietro l'omaggio all'arte drammatica si nasconde un'affilata e attualissima critica sociale. Il testo affronta senza sconti dinamiche di potere tossiche, l'emarginazione femminile nel mondo della cultura, l'invecchiamento vissuto come una colpa imperdonabile e il vuoto assordante lasciato da un telefono che smette di squillare. Il teatro viene smascherato nella sua doppia natura: da un lato è una macchina vorace e un luogo di sfruttamento, dall'altro rimane l'unica "stanza" autentica in cui la protagonista riesce a restare in piedi e a ridere delle proprie sventure.
Scherzo, malgrado tutto è un atto d'amore feroce e senza filtri verso un mestiere vissuto senza reti di salvataggio. Tra vertigini emotive, lucidità politica e lampi di comicità, l'opera accompagna il pubblico verso un epilogo che richiede un'intensa partecipazione collettiva, celebrando la resistenza del corpo e l'ostinazione del talento di fronte al crollo di ogni illusione.
Come arrivare
Sala Mercato
La Sala Mercato, precedentemente nota anche come Teatro dell'Archivolto dal nome dell'omonima compagnia che l'ha gestita sino al 2017, è un teatro italiano, sito nel quartiere di Sampierdarena a Genova. Dal 2018 è una delle sale ufficiali del Teatro Nazionale Stabile di Genova.
Via del Monastero, 16149 Genova GE
