Dedicare la vita al patrimonio artistico e culturale del Paese, a costo di rischiare in prima persona. È una lezione di coraggio e amore per la bellezza quella che lega a doppio filo Pasquale Rotondi e la figlia Giovanna Rotondi Terminiello, due figure chiave della storia dell’arte italiana che questo giovedì 15 ottobre sono state ricordate nel Salone di rappresentanza di Palazzo Tursi a Genova, in via Garibaldi 9.
L’evento, ideato e creato dal XXII Festival dell’Eccellenza al Femminile con la direzione artistica di Consuelo Barilari, univa in un unico pomeriggio una commossa commemorazione istituzionale e la forza del teatro di narrazione, proponendo un ritratto a due voci di una famiglia che ha fatto della difesa dei beni culturali una missione di vita.
Il ricordo di Giovanna Rotondi Terminiello: autorevolezza, passione e rigore
La prima parte è stata interamente dedicata alla memoria di Giovanna Rotondi Terminiello, storica dell’arte e figura simbolo della cultura genovese e ligure, già Soprintendente per i Beni Artistici e Storici dal 1979 al 1996, scomparsa meno di un anno fa (il 28 dicembre 2025).
Per oltre dieci anni colonna portante e garante scientifica del Festival dell’Eccellenza al Femminile all'interno della Giuria del Premio Ipazia, Giovanna Rotondi Terminiello è stata ricordata come una donna diretta, generosa e dotata di un'inconfondibile acume critico. Fiera sostenitrice del merito al di là di ogni logica di genere, ha segnato la tutela dell’arte sul territorio con intuito, etica e profonda sensibilità umanistica.
A tratteggiarne il profilo nel salone di Tursi sono state personalità di spicco del panorama culturale e cittadino: Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova ed suo ex allievo; Marco Doria, storico, già sindaco di Genova e docente universitario; Silvana Zanovello, critica teatrale e membro del comitato scientifico del Premio Ipazia; Salvatore Giannella, giornalista e ideatore del Premio Pasquale Rotondi; Umberto Marciasini, già presidente dell’UniAuser e Eugenio Pallestrini, presidente del Museo Biblioteca dell’Attore.









