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La Maîtresse

19 e 20 novembre – SALA MERCATO
LA MAÎTRESSE
Novità – Liberamente tratto da Memorie di una maîtresse americana di Nell Kimball
Riduzione teatrale e regia Gaia Aprea
Con Gaia Aprea
Progetto immagini e allestimento scenico Consuelo Barilari
Produzione Teatro Sannazaro Napoli
Coproduzione Festival dell’Eccellenza al Femminile

 

Per la prima volta in una versione destinata al teatro, Memorie di una Maitresse americana è il racconto in prima persona della vita di Nell Kimball, nata nel 1854 in un “podere di sassi” nell’Illinois e morta in Florida nel 1934. Cominciò la sua carriera a 15 anni in un bordello di Saint Luis e la concluse come tenutaria di case di lusso.
La voce intensa ed insolente di Nell viene dal ventre dell’America e da una verità che ai tempi narrati dal libro ed anche molto dopo, nessuno poteva manifestare, se non in privato: “Se guardo indietro alla mia vita (ed è l’unico modo in cui posso guardarla, oramai), non ci trovo niente di tanto diverso da come la maggior parte della gente vorrebbe la sua.” – Racconta l’incipit del libro – “Cominciai a quindici anni, in una buona casa di Saint Louis, senza nessun’idea; come tutte le puttane molto giovani, il mio solo scopo era sfamarmi e avere qualche bel vestito da mettermi, e son finita tenutaria di bordelli e donna d’affari, ho assunto e comandato ragazze, ho diretto case di lusso. E mi sono sempre domandata come mai le cose mi siano andate così. Comunque, posso dire questo: come non ho mai provato nessun rimorso, così non ho avuto mai nessun rimpianto.”
Gaia Aprea dà voce a questo testo unico, che ha dovuto aspettare molto tempo prima di essere pubblicato. Le memorie di Nell Kimball infatti, affidate nel 1932 al celebre scrittore Stephen Longstreet, furono regolarmente rifiutate dagli editori per la loro franchezza e la crudezza del linguaggio. Vennero pubblicate solo a distanza di quarant’anni (in Italia il libro fu pubblicato nel 1975 da Adelphi), offrendo anche un significativo ulteriore spunto al dibattito sulla prostituzione all’interno del movimento femminista.
Testi come quello di Nell Kimball o Polly Adler raccontavano infatti la quotidianità delle lavoratrici del sesso, sfidando i più diffusi luoghi comuni sulla prostituzione. Questo diede il via, a partire dalla seconda metà degli anni ’70, alla creazione di gruppi politici e all’organizzazione di manifestazioni e convegni, con la presa di parola pubblica anche da parte delle prostitute che.
Questa presa di coscienza da parte delle lavoratrici del sesso, ha rivoluzionato l’analisi femminista tradizionale che vedeva in questo fenomeno solamente uno strumento di oppressione sessuale.
Sono molti invece gli aspetti femministi rivendicati dalle prostitute, come ad esempio l’auto-determinazione sessuale e la sfida alle concetualizzazioni simboliche della femminilità.
Tutti aspetti che si possono riscontrare nel racconto della Kimball, che da semplice tesimonianza diventa il punto di partenza per un nuovo tipo di analisi e di rivendicazione.
La messa in scena prevede l’utilizzo emozionale di video proiezioni con immagini d’epoca che inseriscono l’attrice anche visivamente nel contesto dell’America dei primi decenni del ‘900.
In quegli stessi anni, proprio nella New Orleans raccontata dalla Kimball, si stava sviluppando il jazz. Da Jelly Roll Morton, a Duke Ellington, passando per Bessie Smith e altri interpreti, anche la musica diventa una parte fondamentale per raccontare questa storia. Ogni brano, eseguito dal vivo sulla scena, vuole guidare lo spettatore tra le memorie di una maitresse americana, con coraggio, ironia e passione.

Note di regia
Lo spettacolo è il racconto in prima persona della vita di Nell Kimball, nata nel 1854 in un “podere di sassi” nell’Illinois e morta in Florida nel 1934.
Cominciò la sua carriera a 15 anni in un bordello di Saint Luis e la concluse come tenutaria di case di lusso. Le sue memorie affidate nel 1932 allo scrittore Stephen Longstreet furono regolarmente rifiutate dagli editori per la crudezza del linguaggio. Vennero pubblicate solo a distanza di quarant’anni. La voce intensa ed insolente di Nell, dal timbro un po’ roco, velata di dolcezza e brutalità, viene dal ventre dell’America e da una verità che ai tempi narrati dal libro ed anche molto dopo, nessuno poteva manifestare, se non in privato.
Tratto dalle sue memorie il monologo racconta con onestà, crudezza e molta lucidità il percorso di una donna che assume su di se il suo destino di prostituta senza soccombere mai e senza mai perdere la dignità e la stima di se stessa.
In un momento storico, il nostro, in cui finalmente sembra che lentamente stia affiorando nella coscienza collettiva la consapevolezza che la questione sulla parità dei diritti tra uomo e donna non è affatto risolta, mi è sembrato particolarmente interessante andare ad indagare nella vita di una prostituta del secolo scorso che ha saputo rivendicare a se il diritto alla dignità. Una donna che per quell’epoca rappresentava un vero scandalo denuncia, con le sue memorie, l’impossibilità di prendere altre strade data la condizione di indigenza delle sue origini, ma non per questo rinuncia ad affermare la sua posizione all’interno della società stessa che la condannava. Diventando tenutaria di importanti ed eleganti bordelli, ribalta la situazione e obbliga la “parte alta della società” almeno quella maschile, a mostrasti in tutta la sua bassezza e depravazione. Il suo occhio, senza mai esprimere giudizi, si limita a raccontare, a fotografare… come andavano le cose … per quelli nati in basso… puttane, neri o ebrei che fossero….
Supportato da immagini d’epoca che aprono squarci di realtà lo spettacolo è percorso da un racconto musicale che accompagna e sostiene la narrazione sino a sfociare nella nascita del jazz, nella New Orleans dei primi del novecento. (Gaia Aprea)

Date e orari spettacoli
Sala Mercato – Teatro Nazionale Genova
venerdì 19 novembre ore 20:30
sabato 20 novembre ore 19:30

Biglietti su https://biglietti.teatronazionalegenova.it/
Intero 16 € – Ridotto Under 30 11 €

Gaia Aprea si diploma presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’amico”. Lavora con importanti registi ed attori italiani e stranieri tra cui Luca Ronconi, Alfredo Arias, Glauco Mauri, Luca De Fusco, Lluis Pasqual, Antonio Calenda, Theodoros Terzopoulos, Claudio Longhi, Eros Pagni e molti altri passando da un repertorio classico a testi contemporanei. È interprete tra gli altri ruoli di Antigone, Cassandra, Atena, Lady Macbeh, Ersilia Drei, la Figliastra, Ariel e Calibano. All’attività di attrice affianca lo studio del canto. È Polly nello spettacolo “L’opera da tre soldi” accanto a Massimo Ranieri e Lina Sastri. Vince il premio Le maschere del teatro italiano come miglior attrice emergente prima e come attrice poi. Il monologo “Memorie di una maîtresse americana” la vede per la prima volta impegnata anche come regista.

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